Intervista a Toni Noar Augello

di Carlotta Susca

Ospitiamo oggi nel nostro salotto virtuale Toni “Noar” Augello, autore di Sto cercando di smettere. Mail a Lo e altre memorie si un presunto rocker di provincia.

Per cominciare: “Noar” è una aggiunta artistica? Data l’immagine in copertina mi fa pensare a “noir”

Noar è il nomignolo che scelsi quando, anche sul Gargano, provammo con gli amici di sempre a seguire la strada della Setta dei Poeti Estinti del celebre film “L’attimo fuggente”… Ci incontravamo rigorosamente di notte. Noar racchiudeva il momento magico NOtte ed AuRora. Quando ho pubblicato Sto cercando di smettere, qualcuno che sa come sia difficile privarsi dei “vizi” più cari, mi ha suggerito di leggere Noar come NOn ARrendersi! Tuttavia, il noir rimane il colore degli artisti…

La foto in copertina (Giovanni Augello: fratello?) contrasta con lo spirito rocker, eppure la trovo intrigante e adatta al testo: quale scelta artistica alla base?

Per la foto di copertina la casa editrice voleva un’immagine d’impatto, in qualche modo collegata al titolo dell’opera. Al di là del gioco sul doppio senso dello “smettere di…”, la foto ha una carica di struggente malinconia che si adatta bene alla trama del libro: la difficoltà di realizzare i propri sogni. È un immagine che va oltre la facciata del rocker, o presunto tale, scendendo nella sua intimità, svelando alcuni retroscena.

Chi è Lo?

Lo è la destinataria di alcune mail in cui cercavo di darle l’idea di quanto fosse condizionante il contesto “provincia”, nel quale muovevo i miei primi passi da rocker, scaricando su di esso anche buona parte dei miei limiti… Fu lei che, rigirandomi le mie stesse mail, mi esortò a continuare a scrivere. Era roba interessante, diceva. Così ho continuato a scriverle “mail” anche quando non gliene spedivo più!

È rischioso scegliere di trascrivere le mail senza “correggere” le espressioni tachigrafiche “nn”, “+” etc. Le hai lasciate così per rispetto della mail originaria?

La scrittura segue le tecniche di digitazione proprie del linguaggio informatico. Una scelta singolare per la stampa, ma coerente con la storia del libro. Se rispetto è uguale a coerenza, si: le ho lasciate così per rispetto alle mail originarie.

Mi piace molto come scrivi: i finali “alternativi” (finale1 e finale2) e il modo in cui racconti del “palopop” sono trovate davvero interessanti. Pensi di deviare la tua inclinazione rock su un binario narrativo? Stai già scrivendo altro?

Non scrivo per sentirmi vivo. Scrivo perchè non ne ho alcun dubbio. Per me, l’arte è una proiezione naturale del nostro essere. Non un processo ragionato. Non scelgo le cose da fare, le faccio e basta. E per rispondere alla seconda domanda, devo ammettere che sto ancora cercando di smettere…

I Malora si sono sciolti, giusto? Il cd è registrato con loro (mi è sembrato di capire di no)?

I Malora si sono sciolti. Credevo così tanto nel progetto che, al suo venir meno, ho deciso di lasciar perdere tutto. Quando il mio produttore Antonio D’Apolito mi ha proposto di pubblicare questa opera in cui musica e scrittura scandagliano la condizione sospesa dei sogni e delle diffocoltà mie e della mia generazione, mi sono rivolto ad altri musicisti.

Come definiresti la musica del cd? “Rock melodico?”

La tua definizione della mia musica è corretta. Tecnicamente rock melodico sta per pop-rock italiano. Faccio pop-rock italiano.

Quante possibilità in più si sono create per te con internet ed i social network?

Internet garantisce alle piccole produzioni come la mia una risonanza notevole a fronte dei costi irrisori che si sopportano. Poi dev’essere il valore di quello che proponi a fare la differenza, e naturalmente, un pizzico di fortuna. Considerando che la fortuna non mi ha mai abbandonato, probabilmente l’opera nn vale granchè se non sono ancora passato in televisione! O è che in televisione non passa più roba di valore? Ahahah! Ai famosi posteri il responso.

Ringraziamo Toni Noar Augello augurandogli per il futuro più fortuna di quella che ha avuto con i Malora.

Potete trovare il rocker di provincia qui:

www.myspace.com/noarspace

http://www.stocercandodismettere.wordpress.com/

la pagina della casa editrice è www.editricezona.it/stocercandodi.htm



Un commento a “Intervista a Toni Noar Augello”

Commenta Intervista a Toni Noar Augello