C’è riuscito di nuovo. Parlo di Calvino. Sì, è riuscito a commuovermi ancora (non è facile, vi assicuro). E lo fa sempre allo stesso modo, prendendomi per mano e portandomi nei suoi mondi, facendomi affezionare ai suoi personaggi: quasi non mi dà il tempo di accorgermene.
Così è stato per Pin, de Il sentiero dei nidi di ragno, così è appena successo con Cosimo di Rondò, de Il barone rampante, e così – ormai ho il sospetto – sarà per molti altri personaggi nati dalla mente di questo autore immenso, eppure così umano.
Siamo abituati a guardarci intorno e avere tutto a portata d’occhio. Si tratta, però, di una mera impressione: difficile, per noi, cogliere alcuni particolari che ci aiuterebbero a svelare il senso delle cose o a comprendere meglio il carattere di chi ci circonda. Cosimo, il giovane figlio del conte di Rondò, nel 1700, per ribellarsi alle imposizioni formali della sua famiglia, decide di salire sugli alberi: non scenderà mai più. L’angolo visuale di Cosimo cambia completamente: spostandosi letteralmente sulle teste della gente ha modo di vedere tutto ciò che a terra sfugge.
Così dà un senso alle stranezze dello zio Cavalier Avvocato Enea Silvio Carrega, conosce il terribile brigante Gian dei Brughi, che, invece, si rivela un omino timoroso di finire sulla forca, incontra l’amore (era l’amore tanto atteso da Cosimo e adesso inaspettatamente giunto, e così bello da non capire come mai lo si potesse imnmaginare bello prima), vive una miriade di avventure memorabili e autentiche.
Cosimo rappresenta chi non riesce a vivere tra la gente, ma, allo stesso tempo, non sa allontanarsi definitivamente: e allora la distanza terra-ramo dell’albero è un modo perfetto per creare un muro invisibile che dia modo sì di non stare nel mondo falso degli uomini, ma allo stesso tempo di osservarlo e studiarlo.
Questo romanzo è l’ennesima prova della grandezza di Calvino: una favola bella che può entusiasmare un ragazzo e, a un livello più profondo, una riflessione sugli uomini e sulle loro contraddizioni.
Di tanto in tanto, quando guardo gli splendidi alberi della mia terra, mi piace immaginare di scorgere Cosimo, l’uomo che trascorse l’intera vita sui rami, mentre passa sulla mia testa…
Angela Liuzzi
Italo Calvino, Il barone rampante, Oscar Mondadori, 9,50 euro
















