“Il sesso inutile” – Oriana Fallaci

Recentemente la BUR ha deciso di riedire diverse opere di Oriana Fallaci fra cui Il sesso inutile, che la grande giornalista scrisse nel 1961 in occasione di un lungo viaggio nel mondo orientale alla scoperta della condizione femminile. Sicuramente questa testimonianza fu di grande impatto in un periodo, gli anni ’60, in cui c’erano una miriade di differenze sociali fra uomo e donna nel mondo occidentale (si, lo so, ce ne sono ancora tante, ahimè), per cuiraccontare di donne assoggettate ai loro mariti, costrette ad indossare un velo perché gli occhi maliziosi degli uomini non si posino su di loro, picchiate, spogliate della propria dignità, prive di valore in una società del tutto maschilista, aprì probabilmente in parte gli occhi delle donne occidentali circa la condizione disperata dello stesso sesso in Oriente e dette loro una spinta verso una maggiore emancipazione.
Con occhio critico, sì, ma anche attento a cogliere tutti i particolari delle diverse realtà incontrate lungo il viaggio, la Fallaci racconta una storia, quella della donna, che nel corso dei secoli ha sofferto, e che, almeno nel mondo occidentale, sta facendo breccia in quel muro impenetrabile della realtà dominata esclusivamente dall’uomo.
La donna occidentale, quindi, può rivivere in 200 pagine quel difficile percorso che le ha permesso di avere un seppur minimo peso nella società e scoprire così la storia di quella donna musulmana ripudiata dal marito solo perché aveva partorito il figlio morto, non potendo essere visitata dal dottore, o la sorprendente scena in cui, nell’india del 1961, una vedova era sul punto di gettarsi sul rogo dove bruciava il marito defunto, o, ancora, dell’anziana cinese barcollante incontrata per caso sull’autobus, la quale da piccola era stata sottoposta alla tortura dei piedi più piccoli di 9 centimetri. E come dimenticare la nottata con le caste e impenetrabili gheishe, o il mito delle donne awaiane che ormai non esistono più e sono solo una caricatura di quelle vere, incapaci di comunicare con il linguaggio gestuale della Hula.
Tutte storie incredibili, autentiche, straordinarie, che portano alla riflessione.
Questo Viaggio intorno alla donna, come recita il sottotitolo, è permeato sicuramente da una tristezza di fondo, percepibile nel modo in cui la Fallaci tratteggia di volta in volta l’immagine delle donne, soffrendo con loro per il destino triste e la cecità di fronte alla loro stessa condizione infelice.
Non si può che consigliare, dunque, un reportage così illuminante, a uomini e donne che vogliano entrare in contatto con mondi lontani, sia dal punto di vista geografico sia culturale, e scoprire realtà che prima si ignoravano o si conoscevano solo in parte.

Angela Liuzzi

Oriana Fallaci, Il sesso inutile – Viaggio intorno alla donna, Prima edizione aggiornata BUR Opere di Oriana Fallaci gennaio 2009, euro 10,00

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