“Il visconte dimezzato” – Italo Calvino

«Io penso che divertire sia una funzione sociale, corrisponde alla mia morale; penso sempre al lettore che si deve sorbire tutte queste pagine, bisogna che si diverta, bisogna che abbia anche una gratificazione; questa è la mia morale: uno ha comprato un libro, ha pagato dei soldi, ci investe del suo tempo, si deve divertire. [...] Io penso che il divertimento sia una cosa seria»: l’ 11 maggio 1983 Calvino si rivolgeva con queste parole agli studenti di Pesaro, per spiegar loro i motivi che l’avevano spinto a intraprendere (trent’anni prima) la scrittura de Il visconte dimezzato.

Ed è riuscito nel suo intento: far(mi) sorridere trattando un tema profondo. Il visconte Medardo di Terralba viene squarciato in due dalla palla di un cannone, durante la guerra. Una metà va completamente perduta, mentre l’altra viene assemblata alla meglio e il visconte può fare rientro al suo castello. Ma tutti noi siamo composti di due parti: una buona e una cattiva. Ebbene, la metà del visconte Medardo che torna a casa è proprio quella malvagia.

Uccisioni cruente e immotivate, incendi, agguati: il visconte è impazzito e fa sprofondare Terralba nella paura più cieca. Anche il nipotino, voce narrante della storia, teme l’ira ingiustificata dello zio. Ma che sorpresa, quando improvvisamente Medardo sembra sia rinsavito e, addirittura, diventa imbelle e mieloso fino alla nausea!
Gli abitanti di Terralba sono sfiniti: il visconte ha sbalzi di umore improvvisi. Ora li minaccia di morte, un attimo dopo piange commosso per le loro sventure. Ci dev’essere una spiegazione…

Con Il visconte dimezzato Calvino diverte, sì, ma induce alla riflessione: ognuno di noi ha bisogno della metà buona e di quella cattiva. Non saremmo uomini, se facessimo a meno di una delle due parti: troppo teneri nel primo caso e tiranni nel secondo. È bene, invece, cercare la misura migliore, e quindi mischiare alla bontà un pizzico di cattiveria, com’è giusto che sia. Un bell’argomento di riflessione, che viene trattato dall’Autore con leggerezza e senza stancare, strappando al lettore più di un sorriso.

Angela Liuzzi

Italo Calvino, Il visconte dimezzato, Oscar Mondadori, euro 9,00

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