Erri De Luca. Questo nome aleggiava da tempo nella mia mente, ma mai l’intenzione di leggerlo s’era concretizzata. Cosa mi ha portato, dunque, ad avere tra le mani un suo libro? Semplicemente il consiglio di un amico con gli occhi sognanti mentre pronunciava il titolo.
“In alto a sinistra” è una raccolta di racconti -dodici a voler essere precisi, alcuni non inediti- in cui l’autore, indossata la maschera della prima persona, interpreta i ruoli di un bambino, di un assassino, di un operaio felice di aver trovato la fogna, di un nipote che suona il violino senza toccarlo, fino ad arrivare a quello di un figlio che assiste il padre negli ultimi attimi.
Le pagine, pregne di storie dal sapore un po’ amaro, i cui protagonisti -tutti profili maschili- sono emblemi dei vari stadi dell’umana esistenza, sono attraversate da un fluido vitale, una linfa essenziale: il sangue.Sangue realmente sparso (senza che il lettore lo veda), ma, il più delle volte, sangue che pulsa, che batte nei corpi, segnale di vita, motore di azioni.
Sangue e libri. Libri “ascoltati” e “raccontati” dalla voce esperta di un professore di liceo. Libri letti in piedi. Futuri libri fermi in forma di fogli, sullo scaffale, che attendono di essere trascritti. Libri come eredità. Libri che «insegnano ai ricordi, li fanno camminare».
Un libro che parla di vite e di libri, che mostra come spesso l’una e l’altra entità siano così interconnesse da non poterle distinguere nettamente, perché il libro è vita e la vita è libro. E l’autore lo fa con un linguaggio crudo, diretto, forte –tanto che a volte vorresti chiudere il libro perché non vuoi sentirti dire ciò che, invece, ti sta dicendo- ma che sa farsi anche poesia, sa stordirti, confonderti e coinvolgerti.
Forse non è l’opera più adatta per cominciare a conoscere questo autore, ma, ad avventura conclusa, non ne sono pentita. Il segreto è tutto lì: in alto a sinistra.
Susanna Maria de Candia
Erri De Luca, In alto a sinistra, Feltrinelli (Universale Economica), pp. 127, € 6,50















mi serve un riasunto veloce per chi abbia letto il violino
Ciao Silvia, forse hai scambiato questo sito per Yahoo Answer.