“La linea d’ombra” – Joseph Conrad

Quindici giorni per novantanove pagine. Mi sembra eccessivo. Ok. Sono miope, gli occhi mi bruciano e spesso devo togliermi gli occhiali e socchiudere le palpebre per trovare un po’ di pace. Ok. Ogni tanto cerco di studiare, ogni tanto. Ok. Bisogna anche dormire e mangiare e uscire di casa etc etc. Comunque, mi sembra eccessivo. Come ero contenta quando comprai il libro per soli due euro dalla fenomenale “Fiera del libro”, che ti fa aprire il portafogli (quasi sempre munito di eco) e ti stampa un bel sorriso sulle labbra. La linea d’ombra, di Joseph Conrad.

Bah! Non so cosa aggiungere a quest’esclamazione: è come se inciampassi in un enorme macigno ogni due righi, come se una di quelle palle di ferro dei carcerati fosse attaccata all’indice destro che gira le pagine di un libro così leggero, eppure così pesante. Ok. I marinai. Ok. La grande traversata. Ok. Il viaggio visto come la vita dell’uomo. Ok. Il passaggio dalla gioventù all’età adulta. Ok. Che noia!

Sinceramente non mi va di smontare un grande autore come Conrad(anche perché ho vent’anni, non ho letto abbastanza per parlare, noi giovani non apprezziamo i classici e bla bla), però non ce la faccio, è più forte di me: seguire uno che issa le vele e poi si dispera perché non c’è un filo di vento e si è dimenticato di controllare la cassetta dei medicinali e adesso per colpa sua stanno morendo tutti… non ce la posso fare. Se siete così curiosi (e pazzi) da tentare di seguire Joseph Conrad nel suo mezzo naufragio, armatevi di dizionario e fate lo slalom tra rande, cime, proravie, casseri e bozzelliere; fate pure. Io quella sera cercherò di ascoltare il battito del suo cuore di tenebra.

P.S. Jovanotti aiutaci a capire con la tua Linea d’ombra.

Glenda Gurrado

Joseph Conrad, La linea d’ombra,  99 pagine idealibri editore (serie blu)

6 commenti a ““La linea d’ombra” – Joseph Conrad”

  1. alehcim81 says:

    Ho avuto esattamente la stessa reazione che hai avuto tu leggendo questo libro!Continuavo a chiedermi perché non riuscivo ad andare avanti, leggevo una pagina e mi fermavo perché ero già annoiata!Non si può con un racconto!L’ho finito solo perché Conrad è Conrad e non mi sembrava il caso di non dargli nemmeno una possibilità!Sinceramente però in 29 anni, non avrò letto moltissimo, ma ho letto di meglio!

  2. Anonimo says:

    tempo al tempo! se un libro non piace, mai costringersi a finirlo, evidentemente non era il tempo giusto.

  3. Gle says:

    Sì, sono d’accordo….c’è un tempo per ogni libro!

  4. sanny says:

    Una recensione davvero vissuta! :)

  5. Guido says:

    Beh anche “La corazzata Potiemkin” per Fantozzi era una boiata pazzesca … Forse però a 20 anni non si può percepire il fascino della “Linea d’ombra” dato che parla di qualcosa che ancora non puoi intravvedere. E poi, per apprezzare certi romanzi di Conrad, bisogna amare il mare. “Navigare necesse est, non est necesse vivere” diceva Pompeo tanti secoli prima. Forse, di Conrad, apprezzeresti di più “I duellanti” o “Destino” (una storia d’amore) o l’affresco sudamericano di “Nostromo”- Guido Amadini

  6. gle says:

    Caro Guido, ti rispondo con un sempre appagante DE GUSTIBUS. In ogni modo sono d’accordo con te: nel corso della mia “carriera intellettuale” mi è capitato di ricredermi su alcuni autore, avendo preso degli abbagli di cui certamente mi vergogno, errare è ovviamente umano; spero, quindi, di ricredermi anche su Conrad e di lasciarmi conquistare dal suo cuore di tenebra. Magari dalla pubblicazione della recensione ad oggi, potrei già aver attraversato la mia linea d’ombra, cosa che può accadere a 20 come a 40 anni, è la vita a farci inciampare su di essa. Continua a seguirci, potremmo stupirti:)

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