Essere madre: una scelta non facile che viene descritta da una donna dalla configurazione non precisa. Di lei conosciamo solo l’intricato groviglio di pensieri e il suo continuo dialogo con il pargoletto che porta in grembo.
Una scelta difficile soprattutto quando la gravidanza è inaspettata, quando non si è legati al padre dal vincolo del matrimonio, quando questo uomo ti prega di “buttarlo via” e scompare. Un libro drammatico che in poco più di cento pagine condensa tutte le emozioni, le gioie, gli sconforti, gli impedimenti che la maternità offre, impone, regala a una donna che si trova di fronte a un bivio: diventare mamma o abortire.
Un argomento spinoso quello dell’aborto che viene affrontato in punta di piedi e visto dagli occhi della diretta interessata, quelli del medico, dei nonni del piccolo, dell’amica, dell’uomo che prima rifiuta e poi ritorna. Una diversità di punti di vista che si scatenano in un dibattito, in un processo immaginario che ha come unica imputata lei, la mamma, la sola che conosce il suo dolore e il suo amore per quella creatura mai nata ma che è esistita.
Un libro meraviglioso, “dedicato da una donna per tutte le donne”.
Simona Leo
Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato, Rizzoli 2009, pagg. 154, 10 euro















