“Il volo dell’aquilone”- Paula Fox

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Paula Fox pubblica nel 1995 un romanzo dedicato al mondo degli adolescenti, con il titolo originale The Eagle Kite. L’autrice ci catapulta in una New York degli anni ’90, in cui il 14enne Liam Cormac affronta la terribile malattia di cui suo padre è affetto: AIDS. Liam viene subito inondato da bugie che collegano il contagio ad una trasfusione di sangue infetto, scusa che non inganna il nostro protagonista, soprattutto sullo sfondo di una modernissima e all’avanguardia New York. Liam accetterà difficilmente la malattia del padre, colpevole ,secondo lui, di aver distrutto la sua famiglia e infangato il nome di sua madre. La reazione di Liam si poggia su un enorme segreto sepolto nella sabbia della memoria, insieme al suo aquilone. La storia si sviluppa nel corso di un anno ma viene arricchita da continui, nostalgici e spesso dolorosi flash back.

Il romanzo della Fox parte da un messaggio molto importante, che in realtà si fatica a comprendere o forse è reso in maniera così esplicita da sembrare quasi falso e scontato. La tremenda malattia di Philip è affrontata con toni terribilmente drammatici, tanto da portare il lettore a compatire il protagonista e ad allontanarsi dal vero punto cardine del romanzo:il rapporto padre-figlio e la sua evoluzione. Nonostante l’omosessualità rappresenti uno degli elementi fondamentali dell’opera, è proprio il rapporto tra Philip e Liam a fare da mappa all’intera storia. I due protagonisti impegnano la scena, intervallati da co-protagonisti strettamente collegati ad essi; il padre e il figlio vivono e raccontano una storia parallela, segreta, a cui sono legati grazie ai loro ricordi ed incubi peggiori. L’autrice alterna momenti di grande scrittura ed addirittura poesia a momenti incoerenti e stranamente posizionati all’interno della storia. I dialoghi, i comportamenti, gli stessi pensieri dei protagonisti sembrano respirare al ritmo di una telenovela: Liam è un personaggio privo di spessore, il lettore non riesce a delineare tutte le sfumature necessarie a creare un carattere; Philip Cormac è leggermente più coerente rispetto al figlio, in quanto attraversato da una malattia che lo trasforma completamente. Cathrine, ossia la madre di Liam, pecca di scheletro nei primi capitoli per poi riprendersi verso la fine. Dallo stile della Fox si avverte una grande capacità scrittoria e una forte sensibilità, ma è come se in questo libro avesse voluto andare oltre per arrivare ad esaltare i sentimenti fino al limite della soap opera.

 

Glenda Gurrado

 

Paula Fox, Il volo dell’aquilone, Mondadori-Junior Bestseller, 117 pp.

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