Vi capita mai di trovarvi a calcolare, con una certa ansia, il tempo della vostra giornata, chiedendovi poi dove sia finito? Se sì, di sicuro c’è lo zampino degli Uomini Grigi: ladri di tempo, che si nutrono dei nostri minuti preziosi.
C’è chi, ad esempio, impiega giornalmente mezz’ora per portare un fiore alla propria innamorata. E chi, magari, ha l’abitudine di passare, tutte le sere, un quarto d’ora alla finestra, per riflettere su fatti e parole della giornata, prima di coricarsi.
È forse questo il modo di gettare via il proprio tempo? Secondo gli Uomini Grigi, che svolgono una sottile quanto invisibile opera di persuasione, molto meglio depositarlo alla “Cassa di Risparmio del Tempo”.
Ovunque compaiono slogan: I RISPARMIATORI DI TEMPO VIVONO MEGLIO! IL FUTURO APPARTIENE AI RISPARMIATORI DI TEMPO. MIGLIORA LA TUA VITA… RISPARMIA TEMPO! In realtà, però, i risparmiatori di tempo non sono affatto felici, ma hanno facce afflitte, stanche e amareggiate. Intanto, un rumore rabbioso e sgomento cresce di giorno in giorno, inondando la città.
Solo un’orfanella, Momo, che vive in un anfiteatro diroccato, tenta di fermare questa inesorabile opera di distruzione, con una dote davvero speciale. Momo, infatti, ha la capacità di saper ascoltare. Lo fa con tanta attenzione, che le persone ritrovano se stesse. Quando è in silenzio, Momo riesce a udire addirittura la voce delle stelle.
Gli unici ad accorgersi di ciò che sta accadendo, insieme con la nostra protagonista, sono i bambini, perché nessuno ha più tempo per loro. Ma poiché il tempo è la vita e la vita risiede nel cuore, più tempo gli uomini risparmiano, meno cuore hanno.
Avete già sentito questa storia?
Lara Cappellaro
Michael Ende, Momo, Longanesi, pp. 256, 16,60 euro















