” Una stanza piena di gente” – Daniel Keyes

Una mia cara amica mi ha regalato qualche settimana fa un libro un po’ peculiare. Come avrete letto dal titolo, mi sto riferendo a Una stanza piena di gente di Daniel Keyes.
Libro un poco datato (la prima edizione è del 1981), è scritto come se fosse un romanzo, ma in realtà è la narrazione dell’incredibile vicenda (clinica) di William ‘Billy’ Milligan.
Non tutti lo conosceranno, io non lo avevo mai sentito nominare, ma Billy è stato un caso gius-patologico che fece parlare molto di sé, un caso più unico che raro. All’interno di Billy, infatti, albergavano ben ventiquattro distinte personalità!
Il caso Milligan è di rilevante importanza nella storia giudiziaria statunitense: per la prima volta infatti, una persona affetta da disturbo dissociativo dell’identità, fu assolto dai reati ascrittigli per infermità mentale.

La mia amica mi ha detto che quando è venuta a contatto con le peripezie di Billy Milligan ha pensato subito a me perché, dice lei, io non confermo, sembra che ogni tanto in me convivano più di una personalità, forse in conflitto tra di loro in una battaglia interiore inesplicabile.
Ora, io non so se questo corrisponda al vero o se, invece, sia frutto della galoppante fantasia della mia amica, ma certo che battere Milligan la vedo proprio un’impresa difficile! E per fortuna, altrimenti chissà in quale manicomio sarei rinchiuso!
Accattivante pure la fascetta gialla che circonda l’edizione italiana, la quale recita «Una storia sconvolgente che presto sarà un film con Leonardo Di Caprio». Dopo aver visto Shutter Island (e tutti gli altri suoi film), sono sicuro che il buon Leo saprà interpretare al meglio i tormenti del protagonista di questa incredibile storia.

Il sociopatico Daniel Keyes.

Il sociopatico Daniel Keyes.

Le personalità di Billy sono suddivisibili in due grandi categorie: da una parte i dieci, le persone emerse fin dai primi interrogatori, gli originali, per così dire:

1. Il Maestro, 26 anni. La fusione di tutte le personalità, i talenti e i ricordi di ognuna di esse. È un autodidatta dai molteplici interessi: tutte le conoscenze vantate dalle varie personalità provengono dai suoi studi condotti in maniera autonoma. È il vero Billy Milligan;  2. Arthur, 22 anni. Londinese, dal forte accento britannico. Studia biologia e medicina. Padroneggia correntemente la lingua araba; 3. Ragen, 23 anni. Iugoslavo. È il guardiano della rabbia. Assieme ad Arthur è l’altra personalità dominante. Ha un forte accento slavo, e conosce il serbo-croato. Esperto di arti marziali, è una personalità violenta e l’unica autorizzata ad usare le armi, ma è anche quella che ha il compito di proteggere di tutte le altre identità; 4. Allen, 18 anni. Un po’ l’artista del gruppo: suona la batteria e dipinge ritratti. È una delle personalità che interagisce di più con l’esterno, quella che costruisce le relazioni sociali al posto di Billy. È anche l’unica identità con il vizio del fumo; 5. Tommy, 16 anni. Esperto di elettronica e mago della fuga, è quello che prende il controllo quando si tratta di liberare Billy da corde, manette e camicie di forza, grazie alla sua capacità di controllare muscoli e ossa delle mani. Dipingere paesaggi; 6. Danny, 14 anni. Ha due fobie incontrollabili: quella per gli uomini (poiché era quello che emergeva durante gli abusi sessuali di Chalmer, il patrigno di Billy, subendoli al suo posto) e quella per la terra (nata quando Chalmer costrinse Billy a scavarsi una fossa per poi seppellirlo vivo); 7. David, 8 anni. Definito il guardiano del dolore, viene fatto emergere all’esterno quando a Billy viene fatto del male, così da fargli “assorbire” tutto il dolore e risparmiarlo agli altri; 8. Christene, 3 anni. La più giovane. Le piace disegnare fiori e farfalle da mostrare al fratello Christopher. È dislessica; 9. Christopher, 13 anni. Fratello di Christene; 10. Adalana, 19 anni. Lesbica. Timida, scrive poesie. È quella che commette materialmente gli stupri, compiuti per sopperire al suo bisogno di essere amata.

C’è pure una seconda categoria di personalità, gli indesiderabili, banditi da Arthur poiché giudicate pericolose per la libertà e la sopravvivenza delle altre. Sommando tutte le identità si arriva a 24 distinte persone, ognuna con i propri interessi e le proprie ambizioni. Incredibile, vero?!
A ben pensarci, certo, è normale aver tante personalità diverse dentro di sé: esser attratti da tante cose diverse, magari alcune delle quali anche in contraddizione. Certo, non è affatto normale essere come Billy Milligan: non tanto per il numero, decisamente alto, di personalità che ospitava all’interno della sua testa, quanto per il tipo di tendenze che alcune di queste personcine aveano…!

La storia prende e coinvolge pienamente, il libro scivola via in fretta, nonostante ci sia da sentire e conoscere i punti di vista di decine di persone. Una stanza piena di gente è una lettura formativa, che incuriosisce e spiazza, ponendoti di fronte a delle domande di natura morale. Come credere ad un uomo con veri e propri “buchi temporali” che non sa giustificare? E se fosse semplicemente un ottimo attore che voglia scampare alla pena di morte, insabbiando i propri atroci delitti?

Daniel Keyes, Una stanza piena di gente, ed. Nord, € 16.15

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