“L’intoccabile” – Federica Leone

Imbattersi in una storia di vampiri che sia del tutto originale è cosa praticamente impossibile ormai: esplorati e immaginati in ogni salsa, i non-morti  dai canini aguzzi sono argomento delicato da trattare e il rischio di cadere nella banalità è dietro ad ogni angolo (o meglio, ad ogni pagina).

Federica Leone, pur senza sfuggire all’inevitabile sensazione di déjà-vu, regala al lettore una storia credibile e soprattutto ben scritta.

L’Autrice ha sicuramente spazio per crescere, letterariamente parlando, e per limare alcune ingenuità, ma le premesse ci sono e fanno del suo romanzo un piacevole compagno di lettura.

La padronanza della lingua, una certa freschezza stilistica, l’abilità di non perdersi in inutili digressioni e/o descrizioni, la capacità di modellare figure dotate di personalità: tutto questo rende L’intoccabile è una storia gradevole e a suo modo interessante, seppure non troppo originale. Grazie a queste caratteristiche, il lettore, ben indirizzato da un efficace “finale aperto”, resta con la curiosità di sapere come andrà a finire la storia della giovane Daphne che scopre segreti inaspettati sulla sua vera natura.

Mi soffermo sullo stile perché è la parte del libro che ho apprezzato maggiormente: l’uso corretto e scorrevole della lingua italiana e una buona capacità narrativa sono sempre una bella sorpresa.

Mi è piaciuta la scelta (sempre calzante, direi) delle citazioni di Lord Byron che aprono ciascun capitolo e la naturalezza con cui la Leone affronta la storia narrandola dal punto di vista della protagonista.

Daphne è una diciassettenne, con tutte le luci e le ombre, gli slanci e le contraddizioni che l’adolescenza porta con sé. L’Autrice rende perfetto, sia nel linguaggio che nella costruzione ed evoluzione del carattere, il ritratto della sua eroina. Ben delineati anche i profili degli altri personaggi, dal tormentato Adam agli amici, alla piccola e inquietante vampira bambina di “riceiana” memoria.

A breve, sarà pubblicata la seconda parte della saga: la storia ha gettato le sue basi e sono curiosa di scoprire come Federica Leone la svilupperà.

Un plauso finale all’editore (dichiaratamente no EAP) per l’efficace scelta della cover e per la politica di produrre un cartaceo, ma anche una versione digitale che, ad un costo contenuto, può invogliare all’acquisto anche il lettore più diffidente nei confronti di un autore “sconosciuto” (l’ostacolo maggiore che un esordiente/emergente possa incontrare sulla sua strada).

Monica Serra

Federica Leone, L’intoccabile, Sesat edizioni, 2012

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.