“Torno a Prenderti” – Stephen King

Anche se a colpo d’occhio potrebbe sembrare uno striminzito romanzo, Torno a Prenderti di Stephen King è in realtà un racconto «lungo». La lettura comincia e termina nell’arco di un paio d’ore, ma una cosa è certa: la storia, avvincente e ricca di tensione, vi terrà inevitabilmente incollati alle pagine (ammetto di aver pranzato tenendo il libro aperto davanti a me ieri, continuando a domandarmi cosa sarebbe successo dopo).

Emily corre, e lo fa per scappare dalla sua vita e dalla precoce scomparsa della figlia Amy; corre fino a piegarsi in due dal dolore, corre fino ad avere i conati di vomito e suo marito, Henry, sembra capirla sempre meno ogni giorno che passa.

«Oggi ha dimostrato due cose. Una è che una donna in buona salute può correre lontano. L’altra è che i bambini vivi per un matrimonio sono un collante. Quelli morti sono un acido.»

Così Emily decide di scappare per davvero rifugiandosi nell’inutilizzata casa al mare del padre, ignorando ciò le riserva il futuro, o che un’occhiata di troppo al bagagliaio di un’auto potrebbe costarle la vita.

Con poche parole e lo stile lineare e «pulito» di sempre, King è in grado di far penetrare il gelo e l’ansia fin dentro le ossa del lettore, per questo non smetterò mai di ammirarlo.
Volendo a tutti i costi trovare una pecca in questa storia, si potrebbe dire che in un romanzo i personaggi avrebbero senz’altro avuto maggior respiro, le scene «forti» (che non sono mai realmente forti, per chi se lo stesse chiedendo) avrebbero avuto più spazio e forse anche il folle e depravato Pickering avrebbe potuto regalarci qualche particolare in più sulla sua vita (perché, ad esempio, uccide? e cosa vede, cosa sente, quando parla da solo?), ma questi restano dettagli assolutamente marginali.
La trama è ben strutturata, perfettamente bilanciata tra il prima e il dopo della vita di Emily; cade solo – parere del tutto personale – su un finale semplicistico, a riguardo del quale la stessa protagonista si pone delle domande (domande che ovviamente non riporterò per evitare di rovinarvi la lettura).

Torno a Prenderti è un racconto che probabilmente i fan di King ameranno, ma al quale anche i «non fan» dovrebbero dare un’occhiata, specie se appassionati di thriller e suspance in generale. Magari non vi farà ricredere in toto su un autore che proprio non riuscite a digerire (ci vuole più che un racconto per far scattare l’innamoramento nel lettore), ma catalizzerà la vostra attenzione sulla storia di Emily per una manciata di ore e alla fine, che ci crediate o no, ne sarà valsa la pena.

Ursula Arcuri (Regan)
Stephen King, Torno a Prenderti, Sperling Paperback, 106 pagg, euro 8,90

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