“Un polpo alla gola” – Zerocalcare

Michele Rech, in arte Zerocalcare, è un autore di fumetti pluripremiato che si è fatto le ossa nell’underground delle autoproduzioni antagoniste.
La prima raccolta delle sue storie, La profezia dell’armadillo, è stata l’autoproduzione più venduta degli ultimi anni. L’opera successiva, Un polpo alla gola, uscita in libreria nell’ottobre 2012 per la BAO Publishing, ha superato le ventimila copie ed è stato l’ottavo libro più venduto da Amazon nel 2012.
Ogni due lunedì Zerocalcare pubblica una storia sul suo sito Zerocalcare.it che viene condivisa su Facebook da almeno 30mila persone.
Dal 3 maggio 2013 sarà in libreria e fumetteria Ogni maledetto lunedì su due, uno spaccato generazionale raccontato attraverso le sfaccettate manifestazioni della coscienza, della morale e della cultura di Zerocalcare, e corredato da quasi cinquanta pagine di materiale inedito a colori.
Un polpo alla gola è un romanzo di formazione in tre capitoli che narra le vicende accadute all’autore in altrettante stagioni della sua vita e ha come unico fil rouge un segreto, condiviso da tre bambini, che li accompagnerà per anni, condizionando le loro esistenze e quelle dei loro compagni di scuola.
La trama si sviluppa in modo lineare, senza flashback o flashforward. Tuttavia l’apparente semplicità della struttura narrativa non penalizza la godibilità della lettura, dato che il corso degli eventi viene raccontato dal punto di vista di Zerocalcare bambino, poi adolescente e infine adulto.
La narrazione di questo percorso di crescita e del senso di colpa, cardini attorno a cui ruota l’intera opera, non sono che espedienti utilizzati da Rech per condurre il lettore verso una catarsi, un’epifania il cui avvicinarsi è ineluttabile come la fine dell’infanzia, quell’infanzia dalla quale nessuno guarisce e che spesso è ingiustamente edulcorata e mitizzata.
L’opera è sicuramente più matura, completa e introspettiva rispetto alla precedente Profezia dell’armadillo, ma anche in questo caso non manca il massiccio armamento comico tipico di Zerocalcare, sebbene gli spunti umoristici siano distribuiti in modo più calibrato rispetto al passato.
Uno dei punti di forza dei fumetti di Zerocalcare è l’uso delle citazioni di fumetti, serie Tv, cartoni animati e personaggi più o meno noti della sua infanzia. Icone pop nelle quali il lettore-tipo (o più in generale un trentenne, o chi è cresciuto negli anni Ottanta-Novanta) può riconoscere facilmente i fondamenti della propria formazione culturale. E così in Un polpo alla gola vediamo apparire David Gnomo, Kurt Cobain, He-Man, Joe Strummer, Che Guevara e Darth Vader…
Il tratto di Zerocalcare è poi reso personalissimo da uno stile che è un mix fra un manga e un comic, senza dimenticare influenze del fumetto francese, che rende i suoi lavori ben riconoscibili.
Se però non vi sono grosse novità per quanto riguarda le rappresentazioni dei personaggi, comunque ben caratterizzati fisicamente, nelle espressioni e nell’abbigliamento, importante è il lavoro svolto dall’autore per quanto riguarda gli sfondi. Le vicende narrate sono infatti strettamente legate ai luoghi in cui si svolgono e per questo Rech ha curato minuziosamente le ambientazioni, sia interne che esterne.
Un fumetto notevole, dunque, che sa quando strappare un sorriso, ma che lascia in bocca il sapore agrodolce delle storie ben raccontate e che sanno colpire il lettore.

Angela Pansini

Zerocalcare, Un polpo alla gola, BAO Publishing, € 16,00

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