“Sui passi di Francesco” – Diego Fontana

Sui passi di FrancescoChe significato può assumere per un uomo un pellegrinaggio laico – un cammino sfibrante, sincero, sporco, un percorso di sassi e di dolore fisico, di fatica e di gaudio? Se ciascuno di noi, a un certo punto della vita, decidesse di percorrere a piedi la via da La Verna ad Assisi, certamente risponderebbe a modo suo, e avremmo dieci, cento, mille commenti diversi. Il cammino di Diego Fontana, autore di Sui passi di Francesco (Ediciclo), è una testimonianza preziosa di un’incredibile esperienza formativa. È lo stesso autore a scoprire le carte sin dal sottotitolo: Da La Verna ad Assisi per affrontare se stessi.

Prima della partenza, Diego Fontana è assetato di risposte e pronto a mettersi in gioco per affrontare una sfida che, ne è quasi certo, darà uno scossone alla sua esistenza. Complici una realtà lavorativa insoddisfacente – raccontata nei significativi passaggi intitolati Un altro me – e alcune dolorose esperienze di vita, il giovane camminatore, come lui stesso ama definirsi in luogo di pellegrino, termine che ha una sfumatura semantica diversa rispetto al vero significato di questo itinerario, intraprende e interroga il cammino, alla ricerca di un’umanità in cui ha smesso di credere e alla riscoperta di un rapporto autentico con la natura e con se stesso. Così avviene che il percorso diventi il co-protagonista di questo resoconto di viaggio: Diego gli si rivolge con disinvoltura, interpellando un’entità astratta eppure incredibilmente tangibile. Uguale valore hanno gli animali reali e immaginari descritti nel bestiario, dalla chipera al trovopiteco, dalla cifogna al cervero al conaglio e via dicendo. Sono loro a strappare un sorriso a Diego e ai suoi compagni di viaggio nei momenti più difficili, assumendo persino un ruolo centrale in certe situazioni. Ad esempio, la chiave di volta del cammino è rappresentata da una simpatica cagnetta dal pelo bianco, che costringe l’autore a ridefinire le sue priorità e persino i rapporti con il gruppo eterogeneo di camminatori con cui ha intrapreso quest’avventura.

Sui passi di Francesco è un libro che scava in profondità, senza avere tuttavia pretese didascaliche. È a tutti gli effetti il racconto di un viaggio memorabile. Tocca al lettore intraprenderne la lettura dedicandogli il giusto tempo, preparandosi alla riflessione e alla rielaborazione personale dell’esperienza di Diego Fontana, col quale è davvero facile entrare in sintonia – complice la sua penna fluida e matura. Prolungare la lettura è un atto spontaneo, quasi a non voler bruciare parole e osservazioni nella frenesia quotidiana, la stessa che l’autore rifugge.
Per il lettore, quindi, è un’esperienza indiretta, ma significativa e forse non meno intensa dell’originale: imprevisti, gesti inaspettati che rivelano ancora umanità, incontri fugaci e bellissimi sono il sale di un cammino che, alla fine, sembra di aver percorso almeno un po’ insieme all’autore.

Angela Liuzzi

Diego Fontana, Sui passi di Francesco – Da La Verna ad Assisi per affrontare se stessi, A passo d’uomo, 2017, 196 pp, 16 euro

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