“Tutte le opere”– Eugenio Montale

Eugenio Montale, Tutte le opere. Basterebbe questo, ma è una recensione, quindi, scriviamo. Impresa difficile. Ci provo.

Questa raccolta è un viaggio attraverso le fasi della vita di Montale, attraverso le città che hanno scandito i suoi anni, le donne che ha amato, i pensieri che ha costruito e le malinconie che l’hanno abbracciato.

Gli Ossi di seppia, con quella speranza nascosta nel colore dei limoni scorti da un portone malchiuso, con il suo andarsene zitto, tra gli uomini che si voltano, con il suo segreto. Le Occasioni, con la sua Clizia, amore e odio, con il vento che senti realmente sulla pelle nella Casa dei Doganieri, con lei che non ricorda e lui che non sa chi va e chi resta. E avverti costantemente la presenza di qualcuno o di qualcosa, che sia il tempo, inesorabile, la speranza, il miracolo mai compiuto o semplicemente, te stesso. E poi, La bufera ed altro che ti spazza via con la sua foga, dove un’anguilla risale come sirena, dal profondo, dove la sua bella Volpe travolge tutto con la sua passione animalesca. E adesso, Satura, in occasione del lutto più cieco che ci sia, dove due lenti spesse una volta ti aiutavano a  scendere bene le scale della vita, aggrappato al tuo amore; Satura, dove Piove, contro d’Annunzio, una pioggia metropolitana, grigia e antimetamorfistica, tra uno sciopero e una cartella esattoriale. E ancora Diario del ’71 e del ’72 e Quaderno di 4 anni e ancora e ancora altri versi.

Ho conosciuto Montale, o meglio, un grande conoscitore di Montale mi ha regalato un millesimo delle sensazioni che ha provato leggendo ed imparando a memoria questi versi, che saranno veri in tutte le epoche storiche, per tutte le generazioni, in tutto il mondo; perché un uomo è sempre un uomo, e porterà con sé il segreto della verità, per sempre.

Glenda Gurrado

Eugenio Montale, Tutte le opere, Oscar Mondadori, pp. 1245, 17 euro

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