“Officina Millegiri” – Andrea Satta, Eleonora Antonioni

Da bambina, quando nelle frizzanti mattine di primavera imboccavo la strada che mi avrebbe portato a scuola, mi capitava di accorciare il percorso passando accanto alla stazione dei treni, un vecchio edificio affollato dal via vai dei pendolari. Un giorno ricordo che notai, mezzo nascosta in un viottolo di ciottoli all’angolo del parcheggio antistante, una bicicletta senza lucchetto, verniciata d’arcobaleno. Se ne stava lì, accostata al muro. Non sembrava abbandonata ma, piuttosto, come in attesa che qualcuno venisse, finalmente, a recuperarla.

Rimase per molto tempo, quella bici arcobaleno, un po’ ammaccata ma oramai familiare, a me che la vedevo ogni giorno, da mesi. Un giorno, poi, scomparve. Non la rividi più da allora, ma ogni tanto mi tornava in mente, e pensavo a dove potesse essere finita, a chi appartenesse ora, a chi l’avesse avuta prima. Chissà quali e quante vite aveva vissuto, quella bella bicicletta arcobaleno.

L’altro giorno, non ci crederete, l’ho rivista. O meglio, ho ritrovato la sua magia speciale, fatta di pedali, ruote, vento in faccia, anche se solo immaginati. Certo, è stato sorprendente incontrarla ancora, e per di più tra le pagine di un libro.

Officina MillegiriUn libro a fumetti, una raccolta di parole dipinte che raccontano storie di biciclette. Sono proprio loro, infatti, la passione dei due autori, Andrea Satta ed Eleonora Antonioni, che donano testo e immagini ma, soprattutto, tanta fantasia alla loro fantastica Officina Millegiri, un delizioso quadernone di novelle surreali, un po’ ironiche, un po’ tenere, edito da Sinnos e presentato al Salone del Libro di Torino 2016.

Tra le pagine disegnate ci sono proprio tutti: il bambino appassionato di ciclismo, la dolce orsa equilibrista su un monociclo al circo, l’aggiustatutto che sul giradischi ascolta la musica di una ruota antica, e poi gli innamorati che solo pedalando possono incontrarsi, il ragazzo acchiappanuvole sulla pista ciclabile dell’immaginazione, protagonisti di episodi onirici e fantasmagorici, insieme alle loro fidate biciclette, compagne del viaggio di una vita.

È un esperimento editoriale di rara grazia, questa Officina Millegiri, che affascinerà i più piccoli e farà sorridere gli adulti, rievocando quelle sere d’estate dell’infanzia in cui l’importante era solo pedalare veloce, per correre incontro al sole del tramonto, a testa bassa sul manubrio di una vecchia bicicletta scricchiolante, verniciata a mano, color arcobaleno.

Giulia Guerra

Andrea Satta & Eleonora Antonioni, Officina Millegiri, Sinnos, 2016, euro 11

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.