Vacanze a Lisbona con “Requiem”, Tabucchi

«Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane», sosteneva Emily Dickinson: in effetti noi lettori ci siamo ritrovati a fantasticare decine di volte sui luoghi e le città lontane descritte nei romanzi. Ogni libro è un viaggio, ma può anche suggerire nuove mete da esplorare. D’altronde, si sa, i lettori hanno la stessa curiosità degli esploratori quando si avventurano nell’adorata selva di parole. Così può succedere che, chiuso un romanzo, si desideri ardentemente intraprendere un viaggio per attraversare di persona quei luoghi conosciuti sotto forma di carta e inchiostro.
E allora, cari lettori, visto che l’estate sta cominciando e c’è ancora tempo per organizzare un bel viaggio, abbiamo deciso di proporvi una serie di mete per le vostre vacanze. Con libro alla mano, ça va sans dire.

Per questo primo appuntamento abbiamo scelto la Lisbona tanto cara ad Antonio Tabucchi.

– La Lisbona di Requiem

RequiemSì, Lisbona e il Portogallo entrano a tutta forza nella produzione letteraria di Tabucchi: lo scrittore pisano si è innamorato di questa terra meravigliosa grazie alla letteratura di Fernando Pessoa, autore lusitano del quale è stato il maggiore conoscitore in Italia. Se le città portoghesi sono quasi sempre presenti nei romanzi tabucchiani, Requiem rappresenta una vera e propria dichiarazione d’amore a Lisbona e al Portogallo, al punto da essere stato scritto in portoghese. La storia è sospesa fra realtà e sogno, in uno spazio in cui l’incontro fra vivi e morti è possibile, e ha luogo a Lisbona nel corso dell’ultima domenica di luglio. Il protagonista sa solo di avere un appuntamento alle dodici con un’illustre figura del passato: ma, dacché a mezzogiorno sul molo di Alcântara non si è presentato nessuno, deduce di aver frainteso e di dover aspettare le dodici di notte, «visto che i fantasmi appaiono a mezzanotte». Nell’attesa l’uomo attraversa la città, lasciandosi trasportare dall’inconscio, perdendo le coordinate temporali e facendosi guidare esclusivamente dall’allucinazione e dal richiamo dei fantasmi del passato. Prima indugia in un giardino del quartiere Santos; poi attraversa la Calçada do Combro, la Calçada da Estrela e la Saraiva de Carvalho per arrivare al Largo del Cimitero dos Prazeres, luogo sacro in cui la memoria permette l’incontro con i morti; salendo sul tram, giunge alla pensione Isadora per schiacciare un pisolino e, dopo altri incontri “impossibili”, si reca al Museo di Arte Antica; viaggia fino al Guincho e rientra a Lisbona in tempo per l’enigmatico appuntamento. Decine di comparse affollano il romanzo, compresi i personaggi ricorrenti nelle opere di Tabucchi, come la misteriosa Isabel: ciascuno si fa portatore di una piccola verità o di una storia personale dal valore collettivo. Requiem è un romanzo imperdibile, la lettura giusta per pregustare una vacanza nell’assolata Lisbona, ricca di colori, tradizioni e della saudade tipicamente portoghese.

– Da non perdere

Lisbona

Nonostante non sia una metropoli, i luoghi di interesse a Lisbona sono moltissimi, per cui prima di partire sarebbe ideale fare una cernita e individuare i posti imperdibili: proveremo a darvi una mano con questa guida.
La capitale del Portogallo ha qualcosa in comune con Roma, perché l’attraversa il fiume Tago e si estende su sette colli, che le conferiscono un carattere mutevole e singolare. Salite impervie, discese ripide, panorami, scalinate, vicoli stretti, posti unici fanno di questa città una meta straordinaria. Da visitare assolutamente sono in particolare tre Bairros (quartieri): la Baixa, il Bairro Alto e l’Alfama.
Prima di scoprire i luoghi più belli di Lisbona, sappiate che il modo migliore per spostarvi da un quartiere all’altro è utilizzare i tram: leggendario il numero 28, quello “turistico” e dall’inconfondibile colore giallo. Altri mezzi caratteristici della città sono le funicolari (la Glória, la Bica e la Lavra, chiamate ascensori) e l’Elevador de Santa Justa (un ascensore in senso stretto), che conduce alla Chiesa del Carmo, nel Chiado. Non dimenticate di acquistare la card ricaricabile LisboaViva per viaggiare sui mezzi pubblici: il risparmio è notevole.
La Baixa è uno dei quartieri più antichi nel cuore della città; si caratterizza per la concentrazione di strade, piazze e palazzi dall’architettura molto elegante e d’altri tempi. Se attraversate la Baixa, non potete perdere la Praça do Rossio, la famosa piazza dalla pavimentazione geometrica bianca e nera. Visitate anche la Stazione, caratterizzata dall’entrata a doppio ferro di cavallo. La Baixa, uno dei rari Bairro pianeggianti, offre la possibilità di accomodarsi agli innumerevoli caffè o di fare un giro fra negozi e boutique.
Al Bairro Alto è opportuno andarci di sera, perché è il quartiere della movida notturna. Oltretutto, salendo in cima all’Elevador da Glória, potrete ammirare un panorama mozzafiato della città!
L’Alfama è un quartiere decisamente singolare: trattandosi di un Bairro popolare, è proprio qui che si respirano davvero la vita, le abitudini e l’originalità di Lisbona. Per assaporare a fondo questo quartiere, la cosa migliore da fare è prendere il tram 28 e attraversarlo per scoprirne tutti gli aspetti peculiari, dai panni stesi ai balconi ai parcheggi rocamboleschi delle auto, dai vicoli strettissimi al Fado, la musica tradizionale della città.
Caldamente consigliata una vista alla suggestiva Chiesa del Carmo nel Chiado, danneggiata gravemente dal terremoto del 1755 e volutamente non ristrutturata. Il Bairro di Belém si estende lungo il Tago ed è un quartiere ricco di monumenti, come il Monastero dei Jerònimos, oggi Patrimonio UNESCO. Belém è famoso soprattutto per il gotico manuelino, una variante portoghese del gotico nordeuropeo. Uno degli angoli più suggestivi e pittoreschi di Lisbona è il Mirodauro de Santa Luzia, una terrazza rivestita di azulejos, le piastrelle finemente decorate tipiche della tradizione portoghese. Il Mirodauro offre una vista imperdibile sui tetti dell’Alfama, sulle antiche mura arabe e sul Tago.

Lisbona

– Tour letterario a Lisbona

∙ Sulle tracce di Fernando Pessoa

Se siete alla ricerca dell’anima letteraria di Lisbona, vi consigliamo caldamente una visita al Chiado, il quartiere preferito da Pessoa. L’autore del Libro dell’inquietudine trascorreva molto tempo al caffè A Brasileira, in rua Garrett: vi troverete una sua statua in bronzo che lo raffigura seduto al tavolino del bar, proprio a sottolineare la sua predilezione per questo locale. La casa dove nacque il poeta si trova al civico 4 di Largo de São Carlos: purtroppo non è visitabile, ma si può ammirare la statua realizzata dallo scultore belga Jean-Michel Folon posta davanti all’edificio e rappresentante Pessoa con la testa a forma di libro. Sappiate che, invece, la sua tomba si trova al Monastero dei Jerònimos, insieme a quella del grande poeta Luís Vaz de Camões, morto nel 1580. Attenzione: nel cimitero dos Prazeres (dove inizialmente era sepolto Pessoa, le cui spoglie sono state poi trasferite al Monastero), dal 2012 sono conservate le ceneri di Antonio Tabucchi!
Nel primo Novecento, Pessoa fondò la rivista d’avanguardia Orpheu al molo di Alcântara, luogo di incontro degli intellettuali intenzionati a rompere con la vecchia cultura per dare origine a nuove forme letterarie. I pensatori e i poeti contemporanei a Pessoa, inoltre, erano soliti frequentare il bar Martinho da Arcada, al civico 3 di Praça do Comércio: fateci un salto! Per scoprire a fondo la vita e le opere del grande poeta portoghese, consigliamo di visitare Casa Fernando Pessoa, nel quartiere Campo de Ourique. Al terzo piano di questo centro culturale troverete la stanza dell’autore, dove sono conservati agendine con appunti, oggetti personali e dov’è stato ricostruito l’arredamento originario.

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∙ Luís Vaz de Camões e gli altri grandi autori portoghesi

A circa 30 chilometri di distanza da Lisbona si estende Cabo da Roca, la punta più occidentale dell’Europa continentale. Di questo posto Luís Vaz de Camões disse: «Qui… dove la terra finisce e il mare comincia». Posto consigliatissimo! Una monumentale statua del grande poeta è stata eretta nel 1867 al centro di Largo do Camões, una piccola piazza tra i quartieri centrali di Chiado e Barrio Alto. Sotto a quella di Camões vi sono le statue più piccole di altri otto grandi nomi della letteratura classica del Portogallo: l’autore di cronache Gomes Eannes de Azurara; il cosmografo Pedro Nunes; i poeti Sá Menezes, Jerónimo Corte-Real e Vasco Quevedo Castello-Branco; gli storici Fernão Lopes, João de Barros e de Castanheda. In una zona vicina a Largo do Camões si trova un’altra piccola piazza, il Largo Barão Quintela, dove sorge una statua raffigurante il romanziere del XIX secolo Eça de Queiroz che sorregge una donna mezza nuda priva di sensi, personificazione della Verità. In basso, si legge il verso dello scrittore che ha ispirato lo scultore Teixeira Lopes: «Sulla forte nudità della verità, il velo trasparente della fantasia».
Un busto realizzato in onore di Sophia de Mello Breyner Andresen (1919-2004), una delle più importanti poetesse portoghesi del XX secolo, la prima donna ad aver ottenuto il Premio Nazionale di Camões, si trova al Miradouro da Graça: nei pressi del busto troverete il suo poema “Lisbona” inciso su una targa.

Eça de Queiroz

∙ José Saramago a Lisbona

La Casa dos Bicos ospita la Fondazione José Saramago, un’istituzione culturale privata fondata nel 2007 dallo scrittore originario di Azinhaga con lo scopo di proteggere e promuovere la Dichiarazione universale dei diritti umani, la promozione della cultura in Portogallo e in tutto il mondo e la difesa dell’ambiente. Ospita una mostra permanente dedicata alla vita e alle opere di Saramago.

∙ Altre curiosità letterarie

Nel quartiere Chiado, in rua Garrett 73, si trova anche Livraria Bertrand, la libreria più antica del mondo ancora aperta. Fu fondata nel 1732 e oggi ha 50 sedi nell’intero Portogallo.
In città c’è il Grémio Literário, un club letterario privato dove regolarmente si organizzano eventi culturali.
Inoltre, ogni anno a Lisbona ha luogo il Festival Silêncio, un evento letterario importantissimo: poetry slam, letture, presentazioni, conferenze si alternano ad altre forme d’arte, specie musicali e teatrali. Il festival si svolge nei luoghi pubblici in tutta Lisbona, e per tre giorni nel mese di luglio trasforma la città in un enorme contenitore culturale.
Per concludere, la tomba dell’inglese Henry Fielding, autore di Tom Jones, si trova nel Cemitério Inglês a Lisbona: l’autore vi si trasferì nel 1754 per motivi di salute, ma morì due mesi dopo il suo arrivo.

– Soggiorno e costi

La capitale del Portogallo è una delle meno care d’Europa. Per questo motivo si consiglia caldamente di soggiornare negli hotel tipici della città, evitando le alberghiere europee: solo così si potrà dire di aver assaporato appieno l’atmosfera lisboeta. Se cercate posti tranquilli e ben collegati, orientatevi verso la Baixa e la zona del Rossio; se, invece, amate la movida e desiderate soggiornare in un quartiere ricco di localini notturni, il Bairro Alto è ciò che fa per voi! Ma la vera Lisbona la troverete all’Alfama: il quartiere è sicuro ed è perfetto per un soggiorno autentico e pittoresco.
Al famoso bar Nicola, in praça do Rossio (insomma, una zona centralissima), il caffè costa solo 65 centesimi. Lisbona è una città specializzata nella preparazione del pesce: non dimenticate di assaggiare il piatto tipico nazionale, il bacalhau (baccalà), che si prepara in più di 300 modi diversi; ma anche le sardinhas assadas (sarde alla griglia) e ancora cozze, ostriche, vongole e pesce spada. Ottimi anche salumi e formaggi; provate il piatto cozido à portuguesa, stufato con verdure e vari tipi di carne. Da assaggiare la feijoada, uno stufato di fagioli, e la açorda, un minestrone tipico. Per chiudere il pranzo, potete ordinare un dolce lisboeta, il pastel de nata (o pastel de Belém), budino molto saporito. Fra i vini, prediligete quelli di Bucelas, Carcavelos, Colares e Setúbal.

Alfama

– Da evitare

Lisbona è una delle città più sicure, ma è bene evitare alcune zone, specie di notte. È preferibile non avventurarsi nei vicoletti intorno al Largo do Intendente o della Mouraria, zone notoriamente frequentate da spacciatori, prostitute e scapestrati. Altre strade di spaccio e prostituzione si estendono intorno all’area del Rossio, come via Martim Moniz, l’avenida Almirante Reis e Praça da Alegria.
Sconsigliati i ristoranti di Portas de Santo Antão, perché, essendo destinati ai turisti, sono cari e servono cibo di qualità medio-bassa. Attenti a non cadere nella trappola delle serate cena+fado: spesso queste formule costano molto perché destinate ai turisti, mentre ci sono posti in cui si può assistere allo spettacolo a prezzi bassissimi, se non addirittura gratis (il lunedì e il mercoledì al locale Tasca do Chico, nel Bairro Alto, l’ingresso è gratuito). Evitate di sottovalutare i borseggiatori, soprattutto nei luoghi affollati di turisti e sui mezzi pubblici.

Buon viaggio letterario dalla redazione di temperamente.it!

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