“Uncle Tom’s Cabin” – Harriet Beecher Stowe

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Harriet Beecher Stowe’s novel is one of those books that most people know about, but few have actually read. I was one of them, until I decided to learn more about slavery – and surely I learnt a lot from reading this novel. Despite the title, Uncle Tom’s Cabin does not focus only on Uncle Tom but follows the destinies of several slaves in 19th hundred United States.

The novel starts in Kentucky, where the Shelbies, white farmers who take care of their slaves better than most other “masters”, are forced by debt to sell some of them. Whereas Tom meets his destiny with an incredibly strong faith in God, Eliza, terrified at the idea of being separated by her child, runs away. So starts a journey through the heart of the United States, where the protagonists’ fate depends on the generosity of the whites they meet.

Initially published in instalments in an abolitionist magazine, Stowe’s novel was a response to the Fugitive Slave Law, which prohibited assistance to fugitive slaves and commanded that they were brought back to their masters. At the time of publication, in the 1850s, it sparked the debate between abolitionists and slavery supporters.

Although patronising and still vaguely racist, Uncle Tom’s Cabin is both highly engaging and informative. The modern reader will find it unbelievable how people legitimated slavery, and can’t but feel deeply touched by the story.

 Claudia Marinaro

Harriet Beecher Stowe, Uncle Tom’s Cabin

——————————————————————————————— In italiano ——————————————————————————————— 

Questo romanzo di Harriet Beecher Stowe è uno di quei libri che tutti conoscono ma pochi hanno effettivamente letto. Io ero una di queste persone, fino a quando ho deciso di informarmi sulla schiavitù in America, e posso dire di aver imparato molto da questa lettura. Nonostante il titolo, La Capanna dello zio Tom non parla solo di Tom ma segue i destini di diversi schiavi negli Stati Uniti del diciannovesimo secolo.

Il romanzo inizia in Kentucky, dove gli Shelby, agricoltori bianchi che trattano i loro schiavi meglio della maggior parte degli altri “padroni”, sono costretti a venderne alcuni.  Mentre Tom va incontro al suo destino grazie ad un’indistruttibile fede in Dio, Eliza, terrorizzata all’idea di separarsi da suo figlio, scappa. La donna inizia un viaggio attraverso il cuore degli Stati Uniti, dove il fato dei protagonisti dipende dalla generosità dei bianchi che incontrano.

Inizialmente pubblicato in episodi in un giornale abolizionista, La Capanna dello Zio Tom fu una risposta alla Legge sugli Schiavi Fuggitivi, che proibiva di aiutare gli schiavi fuggitivi e ordinava che fossero riportati ai loro padroni. Quando fu pubblicato, nei primi anni 1850, il libro alimentò il dibattito tra abolizionisti e sostenitori della schiavitù.

Nonostante sia accondiscendente e ancora vagamente razzista, La Capanna dello Zio Tom è accattivante e informativo. Il lettore moderno troverà incredibile il modo in cui la gente legittimava la schiavitù, e non può che essere profondamente toccato dalla storia di Tom e dei suoi amici.

 

Harriet Beecher Stowe, La capanna dello zio Tom

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