“Vivere Altrove” – Marisa Fenoglio

———————————————————————————————– Auf Deutsch ——————————————————————————————

Anderswo: Marisa Fenoglios autobiographische Erzählung beginnt mit einem Umzug. Bald nach ihrer Ehe muss sie ihrem Mann nach Deutschland folgen. Es handelt sich um eine „privilegierte Migration“, die aber trotzdem gleichfalls schmerzhaft ist. Der Ansatzpunkt der Erzählung entspricht einer Bestätigung von Fremde: Gerüche und Geräusche, die einen Ort erkennbar und vertraut machen, sind in Niederhausen vollkommen anders. Die Schriftstellerin hebt die Einsamkeit und die Fremde einer Italienerin hervor, die gezwungen ist, in ein solches abgelegenes Dorf umzuziehen.

Besonders bedeutsam ist das Plakat mit den Großbuchstaben: «UNBEFUGTEN ZUTRITT STRENGSTENS VERBOTEN». Solche Verbote gewinnen innerhalb der Erzählung einen bestimmten Wert: sie werden als ein thematisches Element wahrgenommen. Es ist die Darstellung ihrer Ausschließung, da es ihr jedes Mal ihre Fremdheit in Erinnerung bringt.

Ihr erster Zusammenprall ist natürlich mit der Sprache: sie entspricht einem der wichtigsten Elemente von Zugehörigkeit. Sie ist gleichzeitig das „Passepartout“, um in diese neue Welt einzudringen, um die ausschließende Grenze zu überwinden und um in eine neue Heimat einzutreten, ohne der verlassenen Heimat fortwährend nachzutrauern.

Ab dem fünften Kapitel zeichnet sich ein Wendepunkt ab: die Hauptfigur entscheidet sich dafür, in einem Chor zu singen. Das Lied, das eine traditionelle Kunstform der deutschen Kultur darstellt, wird nicht zufällig zum Mittel ihrer Integration. Mit anderen Worten ermöglicht das Lied die Schließung des Kreises: Sie hat bewiesen, alle nützliche Schritte verstanden zu haben, um die Distanz zu überwinden.

Fenoglios autobiographischer Roman stellt eine kleine Reise in den deutschen Geist dar durch Wörter, die keine unmittelbare Entsprechung auf Italienisch haben. Der Ich-Erzähler zeigt sich verloren, da er wahrnimmt, zwischen zwei Welten zu leben: Ein Zustand, der eine Teilnahme an den zwei Kulturen durch eine dritte Perspektive ermöglicht. Eine solche zusammengesetzte Identität entsteht durch einen Verlauf von Neufestsetzung des eigenen Ich im Vergleich zur Verschiedenheit.

Ein sehr aktuelles Buch, das sich in einem ungewöhnlichen Raum entwickelt: es zeigt das Zusammentreffen zweier Wirklichkeiten durch eine neue Perspektive, die  anderen unsichtbar bleibende Aspekte enthüllt – in der „Fremde“.

———————————————————————————————- In italiano ———————————————————————————————

Altrove: il racconto autobiografico di Marisa Fenoglio comincia con un trasferimento. Subito dopo il suo matrimonio la protagonista è costretta a seguire suo marito in Germania. Si tratta di una “emigrazione privilegiata”, ma pur sempre dolorosa. Il punto di partenza del racconto corrisponde ad una dichiarazione di estraneità: gli odori e i suoni che rendono un luogo famigliare sono completamente differenti a Niederhausen. La scrittrice sottolinea quindi la solitudine e la “Fremde” (estraneità) di una italiana obbligata a trasferirsi in questo paese così remoto e sperduto.

Particolarmente significativa è la scritta in maiuscolo di un cartello: «UNBEFUGTEN ZUTRITT STRENGSTENS VERBOTEN» (ingresso severamente vietato ai non autorizzati). Tale divieto assume un valore particolare all’interno del racconto: nel corso del testo questo cartello torna come elemento tematico. Diventa la rappresentazione della sua esclusione, dato che le ricorda ogni volta la sua estraneità.

Il primo conflitto avviene ovviamente con la lingua, che corrisponde infatti a uno dei principali elementi di appartenenza. Essa è allo stesso tempo il “passepartout” che consente di accedere ad un nuovo mondo, di superare i confini di esclusione e di entrare in una nuova patria senza rimpiangere costantemente il paese abbandonato.

A partire dal quinto capitolo comincia a profilarsi una svolta: la protagonista decide di cantare in un coro. Il Lied (composizione per strumento e canto o coro con testi di poeti), che rappresenta una forma tradizionale della cultura tedesca, non a caso diventa lo strumento della sua integrazione. In altre parole il Lied consente la chiusura del cerchio: la protagonista ha dimostrato di aver capito tutti i passi necessari per superare la distanza.

Il romanzo autobiografico di Marisa Fenoglio rappresenta un piccolo viaggio nell’anima tedesca attraverso parole che non hanno alcun immediato corrispettivo in italiano. L’io narrante si mostra smarrito perché percepisce di vivere tra due mondi, ovvero in una condizione che permette la partecipazione alle due culture attraverso una terza prospettiva. Una tale identità composta risulta da un processo di ridefinizione del proprio io in rapporto alla diversità.

Un libro molto attuale che si sviluppa in uno spazio inconsueto: mostra l’incontro di due realtà attraverso una prospettiva che mette in luce aspetti che agli altri restano invisibili – nella “Fremde”.

Angelica Quarato

Marisa Fenoglio, Vivere Altrove, Sellerio, 8 euro

1 Discussion on ““Vivere Altrove” – Marisa Fenoglio”
  • Ottima recensione per questo libro coinvolgente e delicato, letto con il sospetto che un domani anche noi ci ritroveremo in der Fremde…

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