È ormai riconoscibile la veste grafica di Caratteri mobili, casa editrice barese recentemente comparsa ad alzare il livello qualitativo della competizione pugliese in campo librario: formato allungato, copertine accattivanti ma con eleganza, presenza di scritte con un corpo maggiore, carattere piccolo e alcuni paragrafi non allineati. Un progetto editoriale richiede forma. E contenuto: nella collana ‘formiche elettriche’ Leonardo Palmisano ha pubblicato la sua inchiesta sulla prostituzione.
L’aspetto più interessante di questo studio sociologico è che si analizza un posto ben preciso: Bari. Insomma, di un fenomeno diffuso, riguardo al quale tutti ci dimostriamo disincantati e scafati, si è mai disposti ad accettare la pervasività e, soprattutto, la vicinanza? Sapere che l”uomo’ frequenta le prostitute non è forse leggermente diverso dal realizzare che quell’uomo potrebbe essere il proprio padre, compagno, un amico?
Palmisano, sociologo barese e autore di altre pubblicazioni, fra cui Trentaquattro (Il grillo editore) intervista numerose prostitute e vari clienti e papponi, persino una ‘madame’, maîtresse giustificata dalla religione (!). Emerge un vasto, ramificato e radicato mondo parallelo a due passi (letteralmente) dalla propria abitazione, e la storia comune delle ragazze giunte in Italia per svolgere il lavoro più vecchio del mondo, con le dovute differenze di reclutamento: consapevole accettazione della schiavitù sessuale in risposta alla povertà o progressiva presa di coscienza di quello che si celava dietro la promessa di una vita diversa.
E i clienti, intervistati, rilasciano le dichiarazioni peggiori: innamorati delle proprie mogli (!) ricorrono all’oggetto-prostituta per riprodurre scene apprezzate nei filmati pornografici di cui sono assidui consumatori, e si augurano di avere figli che seguano le proprie orme.
Che questo non sia affatto un mondo parallelo ce lo ricorda Christian Caliandro, in postfazione: un Paese in cui della vincitrice del Campiello si chiede di inquadrare la scollatura, e in cui si offende un ministro sottolineando ironicamente che la sua intelligenza è inferiore alla bellezza, in questo Paese la degenerazione della sessualità è al potere. Merito di Palmisano condurre una lucida analisi e riuscire a rendere oggettivo ciò in cui siamo tutti troppo immersi per potercene rendere conto.
Carlotta Susca
Leonardo Palmisano, La città del sesso, Caratteri mobili, 120 pp., 12 euro.















