Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei

Venerdì sera, festa a casa di amici. Si beve, si mangia, si fa casino. C’è un tipo in disparte, il bicchiere in mano, studia le mensole della libreria. Mi viene un po’ da ridere perché riconosco in lui una piccola mania dei cosiddetti “lettori forti”: la tentazione irresistibile, quando in una stanza c’è una libreria, una mensola o una semplice pila di libri, di andare a curiosare fra le letture del padrone di casa. Io non posso proprio farne a meno e ho scoperto che, come me, in tanti hanno questa piccola mania e le prospettive aperte dai social network ci permettono di esercitarla a più ampio raggio. Anche sulla pagina facebook di Temperamente ad esempio, non abbiamo potuto fare a meno di sbirciare nelle librerie altrui. Le foto inviate dai lettori le trovate nell’album “Piccolo Mondo Biblio”.

Nella blogosfera c’è poi chi ha messo su un blog con il solo scopo di curiosare negli scaffali dei lettori di mezzo mondo. Su Share your shelf infatti si possono inviare le foto della propria libreria e guardare quelle degli altri utenti. La tag-line del sito recita così: “Tu hai una libreria. Gli altri vogliono vederla. Questo è quello che succede qui.” Ma c’è di più, perché è facile, leggendo il titolo del blog, sciogliere il gioco di parole: Share your shelf = share yourself. In parole povere: dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei. Ma è davvero così?

Ok, facciamo una prova.  Mi guardo attorno e provo a scegliere la mensola che mi descrive meglio. Sarà che io non dispongo di una mega-libreria che contenga tutti i miei libri e quindi li ho sparsi in ogni angolo della casa, ma la scelta già si presenta ardua. Qui troppi romanzi sudamericani, lì troppi classici; questo l’ho comprato ma non l’ho mai letto, quello proprio non mi è piaciuto. Io poi sono terribilmente incoerente nella disposizione dei libri: né per colore, né per casa editrice, né per autore… i miei sono tutti mescolati. Potete trovare uno accanto all’altro Cent’anni di solitudine, la guida turistica di Barcellona e 100 Cupcakes. Ci sono libri che ho comprato per sbaglio e che non mi rispecchiano proprio per niente, eppure anche quelli sono parte di me. Ce ne sono alcuni che mi hanno cambiato la vita, altri che ho letto come semplice passatempo e mi chiedo se una foto possa rendere tutte queste sfumature.

Insomma, dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei… oppure no?

Giulia Lanzolla

2 Discussions on
“Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei”
  • In realtà credo che la mia libreria mi rispecchi abbastanza, perché vi ripongo principalmente quei testi che leggo davvero, che mi hanno formato, che mi interessano maggiormente e che consulto per i miei articoli. Tutti gli altri, invece (regali indesiderati, letture occasionali e disimpegnate, ecc), si trovano relegati in altre stanze e in altre librerie della casa. Sono molto ‘gerarchico’ in queste cose, quindi nel mio caso la risposta è sì :)

  • E, anzi, aggiungo: rivedendo le mie due foto postate, ormai un anno e mezzo fa, nell’album “Piccolo mondo Biblio”, vi sto scorgendo non solo molti saggi recensiti per Temperamente (alcuni già recensiti all’epoca della foto, altri recensiti successivamente), ma anche diversi romanzi che ho finito per recensire su altri siti in questi ultimi mesi! Come quelli di Philip K. Dick, ad esempio (non so se riesci a scorgerli nella mia foto, si trovano in basso a sinistra) e che ho recensito proprio di recente! :)

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