Una cosa alla volta (lettera semiseria a Johnny Depp)

Johnny Depp diventa editore. Lo annuncia la casa editrice americana Harper Collins: al talentuoso pirata dei caraibi il cinema non basta più e ha deciso di cimentarsi nell’editoria. Collaborerà nella gestione di una nuova sigla editoriale del gruppo HarperCollins Publishers. La nuova sezione della casa editrice condividerà il nome con la casa di produzione cinematografica fondata dall’attore, la Infinitum Nihil. Il suo progetto è quello di cercare voci autentiche, esplicite e visionarie. Il primo libro che sarà pubblicato con il nuovo marchio sarà The Unraveled Tales of Bob Dylan, scritto dallo stesso cantante americano.

Appresa la lieta notizia ho deciso di scrivere una lettera al neo-editore Depp per fargli i miei complimenti.

Caro Johnny,

congratulazioni! Apprendo dal giornale di oggi il lieto evento: hai trovato un lavoro. In questi tempi di crisi non è mica semplice diventare un magnate dell’editoria senza neanche aver mai lavorato nel campo. In fondo tu un lavoro ce l’avevi già e a quanto ne so i compensi erano discreti… insomma, non da sceicco del Dubai ma abbastanza da portare il pane in tavola, pagare gli alimenti alle tue ex mogli e comprare un’isola dei Caraibi. Il salario minimo, diciamo. Ma queste sono sottigliezze, dettagli che noterebbe solo una persona invidiosa.

Devo farti una confessione: non te l’ho mai detto ma io ti ho sempre adorato. Certo facevi film strani ed evitavi le parti da sex symbol, ma sei riuscito lo stesso a ritagliarti una nicchia nel cuore di milioni di donne. Ora che ci penso… potrebbe essere per questo che ti hanno dato questo nuovo lavoro: il pubblico femminile è sensibile al tuo fascino e bisogna fidelizzare nuove lettrici. Ovviamente, se la prefazione l’ha scritta Johnny Depp, come si può non correre a comperarlo? Bisogna dirlo, da bravo ragazzo prodigio negli anni ti è piaciuto provare un po’ di tutto: la recitazione, la regia, la produzione. Hai fatto anche il musicista. Hai trovato il tempo di sposarti due volte (credo), intervallandole con una decennale relazione con Kate Moss. Lei ti cita ancora come l’amore della sua vita. E ci credo… Con la tua famigliola felice vivi nel sud della Francia perché i sobborghi di Beverly Hills non ti garbavano mica. Sono sicura che passeggi nella tenuta, giochi con i tuoi cani e ti produci anche il vino.

Caro Johhny, ora che ci penso sono un po’ preoccupata per la tua salute: dormi ogni tanto? Certo, il tuo impegno «per offrire pubblicazioni degne del tempo e dell’interesse delle persone, pubblicazioni che di solito non raggiungono i lettori» è encomiabile, ma davvero, credo che il mondo editoriale possa farcela con le sue forze. Tu prenditi un po’ di tempo libero Johnny, vai a prendere il sole nella tua isola. Fai una cosa alla volta. E dillo anche ai tuoi colleghi attori, registi, conduttori, e se puoi fallo sapere anche ai politici: i libri lasciamoli scrivere, pubblicare e promuovere a chi lo fa di mestiere. A chi lo fa davvero, a chi lavora nel campo da una vita, a chi ha studiato per farlo, a chi sogna di fare quel lavoro e non trova nessuno che glielo offra. Tu continua a fare i film Johhny, che ti vengono benissimo. Un abbraccio.

Per sempre tua,

Giulia

Giulia Lanzolla

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