Io, personalmente, non sono mai stata un tipo sportivo. Non mi interessa il nuoto, non seguo il calcio, anche i mondiali mi annoiano, non mi piace giocare a pallavolo, da bambina ho mollato la danza. Eppure, leggendo il libro di Andrea Corona, “Giochi “ringhistici – Perché il professional wrestling è il gioco per eccellenza”, ho capito parte di quella sfera emotiva e passionale che infervora i tifosi e li fa smaniare per uno sport. Sport, quello del wrestling, non proprio convenzionale, ma definito dall’autore, Andrea Corona, “gioco per eccellenza”.
Il libro di Andrea Corona è un’attenta analisi del gioco par excellance dal punto di vista sociologico: egli passa in rivista le teorie dei maggiori sociologi contemporanei sul gioco, incrinando di ogni pensatore la...
Titolo: Shining
Regia: Stanley Kubrick
Anno: 1980
Soggetto: “Shining”, Stephen King
Durata: 143 minuti
Sceneggiatura: Stanley Kubrick; Diane Johnson
“Vieni a giocare con noi, Danny. Per sempre”. Come dimenticare questa frase? Come rimuovere dal cervello una delle scene più visionarie ed inquietanti della storia del cinema?
Shining, film girato da Stanley Kubrick nel 1980 e tratto dal celebre libro horror di Stephen King, inizia all’improvviso, con l’arrivo all’Overlook Hotel, che ospiterà la famiglia Torrance per l’inverno. Eliminate le digressioni, i flashback e le descrizioni (solite di King) sulla vita dei protagonisti, ci si catapulta nella deserta e labirintica ambientazione di tutto il film: un hotel vuoto, durante l’inverno....
“Quando si va verso un obiettivo è molto importante prestare attenzione al cammino”.
Ci sono libri che vanno letti poco alla volta per non sentirsi ebbri. Hanno la capacità di stordirti e farti perdere l’equilibrio dell’anima. Uno di questi è Il cammino di Santiago, prima opera del noto scrittore brasiliano Paulo Coelho.
L’autore ha davvero percorso l’itinerario nell’ ’86, con tutte le difficoltà e le ricchezze che esso comporta. «Non è da tutti» penseremmo. Niente di più sbagliato, perché lo straordinaro risiede nel cammino delle persone comuni. Ed è questa la prima verità con cui Paulo, autore-protagonista del romanzo deve scontrarsi.
Paulo credeva di esser finalmente divenuto Maestro RAM con il conseguimento della nuova spada, ma afferrandola la perde....
Carlo Sgorlon è una delle voci più ecclettiche di questa nostra bizzarra Italia, di cui ha cantato le guerre intestine dei suoi popoli più sfortunati, come l’istriano o quello zingaro. Incuriosita da queste premesse sull’autore friulano, scomparso poco più di un anno fa, e attratta dal titolo seducente, ho iniziato a leggere L’alchimista degli strati.
Sulle prime, l’ho divorato. Come non restare ammaliati dai personaggi così ben disegnati? Il bellissimo arabo dal nome biblico e il fascino magnetico o l’intelligente protagonista, Martino Senales, che si conquista la simpatia del lettore per via della sua aria un pò “sfortunata”. La loro amicizia, che nasce in modo spontaneo e naturale ma che appare a tutti misteriosa e singolare, quasi...
Almuya e sua moglie si trasferiscono da Calcutta in un paesino di provincia. La loro fabbrica di profumi e medicine naturali inizia a crescere, regalando alla famiglia una grande fortuna. Il patriarca adotta il nipote di un suo dipendente e ben presto sboccerà l’amore fra l’orfanello e Bakul, la bambina di casa. Una storia d’amore contrastata e profumata di gelsomino vi condurrà nel mondo magistralmente creato da Anuradha Roy.
Anuradha Roy, L’atlante del desiderio, Bompiani, euro 21,00
Entrate a passo di danza in una Bologna cubana tutta segreti e mistero. Un doppio omicidio, aperto dalla morte del barista Thomàs Delgado, scuote la frenesia della musica latinoamericana di una Bologna by night, setacciata dall’ispettore Gabriele Basilica alla ricerca...
Ero indecisa sul libro da leggere; ho preso dallo scaffale, incuriosita, La ragazza di Bube, sebbene non fosse in cima alla lista dei desideri. Ho cominciato a leggere le prime righe e, quasi senza accorgermene, il giorno dopo l’avevo già finito.
Il romanzo è una continua evoluzione. Evolvono i personaggi, evolve la storia. Evolve il giudizio del lettore nel leggerlo: se, di primo acchito, può dar l’impressione di raccontare la banalotta storia (per carità, interessante!) di due ragazzi che, quasi per gioco, si fidanzano, in un secondo momento si fa sempre più profondo, tanto da lasciare di stucco per il finale agrodolce.
Mara, ragazzotta di sedici anni, si diverte a farsi corteggiare dai ragazzi, a far ingelosire la cugina per la sua bellezza e a ridere, fin troppo spensierata....
Il primissimo “elementare” pronunciato da Sherlock Holmes è assolutamente emozionante. Due uomini distinti si accordano per dividere un appartamento: Watson, un medico di guerra in convalescenza, e Holmes, un chimico-investigatore dalle intuizioni magiche. Quale potrà essere le conseguenza di un incontro così apparentemente banale? Elementare lettori: il giallo per eccellenza. “Uno studio in rosso” è il primo romanzo di Conan Doyle in cui compare l’indimenticabile personaggio di Sherlock Holmes. Watson, incuriosito da un uomo capace di passare giorni immobile sul divano ma altrettanto abile nel suo lavoro di investigatore privato, lo spinge a rispondere alla richiesta di aiuto del detective Lestrade. I due nuovi amici si dirigeranno sul luogo del delitto, dove...
di Carlotta Susca
Lia Tirabeni, 30 anni, è al suo esordio letterario con Solitudine estemporanea, qui recensito. Come sapete, non ci lasciamo sfuggire l’occasione di intervistare gli scrittori contemporanei…
La struttura del tuo testo è a tratti metaletteraria: due epiloghi, nemmeno definitivi, una seconda parte che riapre la narrazione, allocuzioni al lettore. Si ricava l’impressione di una difficoltà a concludere: è così? Hai trovato difficile mettere un punto ad una storia che, nella tua biografia di trentenne, non ancora è stato messo?
In realtà nel libro non esiste una fine perché non ho voluto che ci fosse. Quando ero ragazzina e mi stavo avvicinando alla lettura, detestavo che le storie dovessero avere per forza un finale prestabilito. Ho sempre desiderato ci...
Si è trattato di qualche ora di lettura solamente – nonostante io abbia letto questo libro in formato PDF, cosa che da brava cartafila in genere odio fare – ed è stata una lettura… ecco, se scrivessi “piacevole” potrei fare un torto al testo ed alla protagonista, Mahela, che ha un temperamento piuttosto drammatico, ma sento di dirlo: sì, è stata una lettura tutto sommato piacevole.
L’impressione è che il libro sia molto autobiografico: non necessariamente nella perfetta corrispondenza delle singole situazioni narrative (la fine di una lunga storia d’amore, i ripetuti inciampi in masochistiche relazioni, il tentato suicidio, il lavoro frustrante) con la vita “reale”, quanto per la sensazione che manchi uno spesso filtro narrativo, una robusta elaborazione finzionale...
L’autore rivive e fa rivivere la storia di una famiglia contadina, i Peruzzi, trasferitasi dal Nord al Sud nella terra bonificata dell’Agro pontino. Ma la convivenza tra i coloni e gli autoctoni non è semplice e le difficoltà non mancheranno. Emiliani, friulani, veneti, fascisti, nazisti, repubblichini tutti assieme a difesa dei poderi e dell’onore, a prestar fedeltà al Duce che tanto truce ai loro occhi non pareva. Significativo sarà il ruolo della bella Armida causa, tuttavia, delle sfortunate vicende della famiglia.
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, Mondadori, euro 20,00
Sullo sfondo casermoni di cemento in una provincia dove lavoro e vita sono sinonimi di fatica. In questa realtà, germoglia e cresce l’amicizia tra due adolescenti, Anna e Francesca, i cui corpi sono...
Un uomo è un libro struggente ma allo stesso tempo reale, edito da Rizzoli nel 1979. Il linguaggio crudo, appassionato, preciso di Oriana Fallaci racconta la lotta ideologica e politica del suo compagno d’amore, Alekos Panagulis, un eroe solitario che combatte contro il Potere greco negli anni ’70. Un uomo che non fa parte di quel gregge di individui che presto si dimenticano degli eroi, un uomo animato da alti ideali e da un forte desiderio di libertà, il cui tentativo di conquista rappresenta per lui una condanna a morte.
Il romanzo si apre proprio con la sua conclusione: i funerali di Alekos. Pagine struggenti che esprimono il dolore di una donna, Oriana, che lo ha amato fino alla disperazione. Chiunque si accinge alla lettura di questo libro sa quindi sin da subito il destino...
di Susanna Maria de Candia
In questo pomeriggio di estate inoltrata ospitiamo un giovane autore: Marco Mazzanti, eclettico e appassionato di arte e letteratura al suo terzo libro “Demetrio dai capelli verdi” qui recensito.
“Demetrio dai capelli verdi” è il tuo terzo libro. Non ho letto – ahimè – i precedenti, tuttavia sembra esserci un qualche legame col primo “L’uomo che disegnava coi coltelli”. Lo stesso nome dei protagonisti sembrerebbe dimostrarlo. é un nome a cui sei particolarmente affezionato?
Non esattamente. Più che un legame vero e proprio, io lo definirei un richiamo.
Demetrio dai capelli verdi non è un romanzo sulla pittura come L’uomo che dipingeva con i coltelli, eppure anche qui, almeno nella prima...