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Tè neri e tè rossi. In Cina rosso, in Occidente nero

Nella tradizione cinese, il tè occupa ancora oggi un ruolo di fondamentale importanza. L’armonia è il concetto base attorno a cui ruotano la preparazione e la presentazione della bevanda. L’arte del tè trova le sue origini già a partire del III secolo, di cui i maggiori promotori furono i monaci buddisti. Ma con la dinastia Tang, la consumazione del tè divenne un vero e proprio rito, espressione di moralità personale, di sani principi nonché di educazione.

Ogni abitazione della Cina moderna è dotata di un

Usanza del tè in Cina

servizio speciale per la preparazione del tè. Il set è costituito da:

  • Una teiera piccola (generalmente in argilla non lavorata oppure in porcellana o altro materiale).
  • 4 tazze.
  • Delle pinze in legno di bambù per una migliore manipolazione delle tazzine bollenti.
  • Un cucchiaio anch’esso in legno di bambù per le foglie.
  • Un vassoio con doppio fondo per raccogliere l’acqua in eccedenza.
  • Un bollitore.

Secondo la tradizione, a tutti i visitatori va offerta una tazza di tè in segno di accoglienza e di amicizia. Ma esistono anche altre occasioni per servire il tè come ad esempio:

  • Nelle riunioni di famiglia. Nella società cinese odierna i giovani sono soliti offrire una tazza di tè ai più anziani in segno di rispetto. Ciò accade specialmente durante le riunioni familiari per sancire l’importanza dell’evento e dei valori della famiglia. Un’antica usanza cinese, inoltre, prevedeva che chiunque appartenesse ad un ceto inferiore versasse la bevanda alla persona di rango superiore. Questa tradizione non si è persa del tutto, ma viene praticata solo in occasioni pressoché formali.
  • Nei matrimoni. Durante una cerimonia nuziale, i futuri sposi servono inginocchiati il tè ai rispettivi genitori. Il gesto indica riconoscenza, gratitudine e devozione verso chi ha acconsentito alle nozze ma rappresenta anche un mezzo di incontro delle due famiglie.

Il rituale prevede l’uso di un tè di ottima qualità come il tè cinese di Moontea, le cui foglie devono essere abbastanza essiccate da poterne sentire il fruscio sui palmi della mano. Devono essere prive di impurità ed avere un aroma naturale di gelsomino oppure di orchidea, prive di accenni di carbonizzazione. Per gustare correttamente il tè, si consiglia comunque di prenderlo prima o subito dopo i pasti principali. Va consumato caldo per evitare che le proprietà organolettiche possano disperdersi con l’ossidazione. Il tè, inoltre, non va preso mai in concomitanza con i farmaci per evitare che le grandi quantità di tannino e la caffeina possano interagire e ridurne gli effetti medici. Il tè, infine, non va mai servito troppo forte per non sconvolgere lo stomaco ed i ritmi del sonno.

Tipi di tè cinesi

Le varietà di tè cinesi derivano da un’unica pianta, la Camelia Sinensis. Ciò che le diversifica è in realtà il metodo di lavorazione delle foglie, la coltivazione e la zona di produzione. In genere, si classificano in base al grado di ossidazione, per cui si avranno:

  • Tè verdi: dalle foglie non ossidate.
  • Tè neri: dalle foglie fermentate tali da diventare nere.
  • Tè bianchi: le foglioline non ancora dischiuse subiscono una lavorazione molto delicata. Questa varietà è rarissima.
  • Tè rossi: dalle foglie molto ossidate.
  • Tè azzurri o oolong: le foglie sono semi-ossidate.
  • Tè gialli: le foglie vengono lasciate fermentare al sole per lunghi periodi.
  • Tè rosso e tè nero: le differenze tra Occidente ed Oriente.

Tè rosso e tè nero, insieme al tradizionale tè verde, sono i più commercializzati nel mondo. Tuttavia, bisogna fare una precisazione: quello che in Occidente viene definito comunemente tè nero, in realtà in Cina corrisponde al tè rosso. La differenza consiste sostanzialmente nella lavorazione. Il vero tè nero cinese, infatti, è quello ossidato e fermentato. Comparando le due varietà il colore del liquore non è lo stesso, inoltre il sapore varia completamente. Ad un primo assaggio si potrà distinguere la differenza tra ossidazione e fermentazione. Il mondo dei tè fermentati, comunque, è molto vasto ed affascinante. Si tratta di prodotti conservati e trattati con particolare cura, lasciati invecchiare fino a raggiungere anche un certo valore.

Proprietà e benefici del tè rosso

Il tè rosso cinese, o Hóngchá, viene prodotto nella provincia del Fujian da oltre 200 anni. Si tratta di una varietà completamente ossidata che richiede un processo di lavorazione lungo ma non troppo complesso che va dall’appassimento al sole, alla rullatura fino all’ossidazione e all’essiccazione. Il tè rosso cinese contiene antiossidanti, ma in quantità non paragonabili al tè verde. Tuttavia, vanta diversi benefici per l’organismo.

Infatti, contribuisce a ridurre lo stress psicofisico, a diminuire i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, ad aumentare la concentrazione e a ridurre il rischio di diabete. Contiene caffeina, ma a differenza del classico caffè, il tè rosso cinese rilascia gradualmente la sostanza, garantendo un buon grado di attenzione per lunghi periodi. Non va confuso quindi con il Rooibos, una tisana dal colore rosso e dalle proprietà dissetanti tipica del Sudafrica, preparata alla stessa maniera del tè, ma dolcificata con zucchero o miele e corretta con latte oppure limone.

Tè nero cinese: proprietà e benefici

Il vero tè nero cinese, quindi, è quello completamente ossidato e fermentato. Il mondo dei dark teas, così come vengono definiti all’estero per distinguerli dai black teas, è molto vasto e pregiato. Le foglie richiedono un determinato tipo di conservazione per non perdere le caratteristiche organolettiche e le proprietà di cui sono dotate. Vanno fatte fermentare dopo essere state essiccate.

Il tè fermentato, prodotto principalmente nel Sud-Ovest della Cina, va conservato a contatto con l’aria per non interrompere il processo di fermentazione che ne aumenta il valore, proprio come accade per il buon vino. Il tè nero cinese contiene una buona percentuale di caffeina, per cui vanta proprietà eccitanti e stimolanti. In particolare, la teofillina e la teobromina sollecitano il sistema nervoso centrale, il miocardio e la respirazione, esercitando funzioni dilatatorie dei vasi sanguigni (ed in particolare di quelli coronarici) e cardiocinetiche. I due alcaloidi inoltre stimolano la diuresi, riducendo il rischio di ritenzione idrica e di tutti i disturbi ad essa annessi.

Il tè nero cinese, inoltre, è fonte di polifenoli e di tannini, per cui svolge azione antiossidante e protettiva delle cellule, contro l’azione distruttiva dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce. Pare inoltre che un consumo regolare della bevanda contribuisca a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Assunta in quantità spropositate, però, potrebbe comportare qualche effetto collaterale come ansia, insonnia e nervosismo.

Le varietà di tè cinesi sono facilmente reperibili sul mercato. Tuttavia, è possibile riscontrare qualche difficoltà nell’acquisto del tè rosso e di quello nero post-fermentato. Per cui si consiglia di comprare direttamente da siti e negozi online di tè come Moontea.it oppure fornitori cinesi che ne possano garantire la qualità.