Temperamente.it

Magazine di guide, news, approfondimenti e recensione libri

Salute

Terapia psicologica online: i pro e i contro

Tra le abitudini che l’emergenza sanitaria ha introdotto nelle nostre vite, un doveroso cenno va dedicato alle terapie psicologiche portate avanti tramite interazioni in video call. Se prima che scoppiasse la pandemia la possibilità di ricorrere allo psicologo online era un servizio accessorio che molti professionisti mettevano a disposizione per far vedere di essere al passo con i tempi, con le restrizioni è diventata di fatto una necessità.

Dal momento che, come ricordano diverse testimonianze scientifiche, per fare propria un’abitudine ci vogliono circa 21 giorni, sono tantissimi i pazienti che, anche a seguito dell’allentarsi delle misure restrittive, hanno continuato a vedere il proprio terapeuta dallo schermo di un laptop o di uno smartphone.

Quali sono i pro e i contro di questo approccio? Scopriamoli assieme nelle prossime righe di questo articolo.

Psicologo: i vantaggi dell’online

Uno dei principali vantaggi dietro alla scelta di portare avanti una terapia psicologica online riguarda la possibilità, nella maggior parte dei casi, di mantenere una riservatezza impensabile in studio. Purtroppo c’è ancora un forte tabù attorno alla scelta di andare dallo psicologo. Diversi professionisti sottolineano a tal proposito la presenza di agenda di appuntamenti in ore serali, fissati dai pazienti con lo scopo di non rischiare di essere visti da altre persone.

Grazie alle terapie online, è possibile bypassare questo problema e permettere al paziente di sentirsi maggiormente a proprio agio.

Da non dimenticare è altresì il nodo economico. Nel momento in cui si opta per una terapia psicologica online, si ha infatti la possibilità di risparmiare denaro. No, la differenza, nella maggior parte dei casi, non c’è rispetto alle sedute live. Si risparmia su altri fronti, come per esempio quello della benzina o relativamente alla possibilità di dedicarsi al proprio lavoro in maniera più agevole anche quando si ha l’appuntamento con lo psicologo.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare degli aspetti positivi legati alla fruizione dei servizi degli psicologi e degli psicoterapeuti online. Tra gli aspetti da tenere in considerazione rientra anche la possibilità di prendersi cura della propria salute mentale nelle situazioni in cui si ha a che fare con disabilità fisiche che rendono impossibile il raggiungimento dello studio.

Un doveroso cenno deve essere dedicato anche al fatto che, nel caso a cui stiamo dedicando questo articolo, i terapeuti hanno la possibilità di raggiungere più facilmente le giovani generazioni che, oggi come non mai, hanno bisogno di non trascurare la propria salute mentale.

… e i contro?

La terapia online ha dei contro? Sono diversi i professionisti del settore che guardano con atteggiamento critico questa innovazione. Tra i motivi più spesso chiamati in causa rientra l’impossibilità di mettere in primo piano il setting terapeutico, spesso considerato decisivo per la buona riuscita del percorso terapeutico.

Un altro aspetto problematico riguarda il fatto che, in diversi frangenti, portare avanti un percorso con uno psicologo in contesto domestico può rivelarsi ostico per via del poco spazio a disposizione e per l’effettiva impossibilità di mantenere la giusta riservatezza con i familiari.

Come puoi vedere, i contro sono davvero pochi. Negli ultimi anni – già ben prima della pandemia – l’approccio terapeutico con interazione online è stato messo al centro di una forte attenzione scientifica. Gli studi effettuati hanno permesso di concludere che, in alcuni casi, la terapia online può rivelarsi decisiva in quanto in grado di venire incontro al disagio di chi vive con difficoltà la prossimità fisica con altre persone e fa fatica a gestire un contesto intimo come il già citato setting terapeutico.

Un altro aspetto che diversi terapeuti mettono in evidenza quando parlano dei vantaggi dell’approccio online con i pazienti riguarda la possibilità, per questi ultimi, di migliorare il proprio linguaggio non verbale grazie a quello “specchio” che è la schermata principale di app come Zoom e Skype.