“Verticali” – Gipi

Forse lo conoscete grazie alle sue vignette su L’internazionale, o magari grazie a LMVDM (la mia vita disegnata male). Se così non fosse, sono ancora più contenta di dirvi, anzi gridarvi: correte a conoscerlo! Per quelli che lo conoscono già, non c’è bisogno di molte altre parole. Perché Gipi, va da sé, per chi già l’ha incontrato, è un mito.

Disegnatore, fumettista, vignettista, illustratore, opinionista (come sul suo vecchio blog), narratore a tutto tondo – e c’è già chi lo paragona a Svevo – Gipi scampa ad ogni definizione restrittiva, sancendo la sua superiorità agli schemi classici.

Verticali era stato pensato per il web, ove lo schema di lettura della pagina è ,appunto, verticale e ad ogni pagina ne segue un’altra. In queste tavole, disegnate con l’uso della sola Pilot-G-tec, le immagini e le parole sono scritte per lungo, rispettando la grafica online. Storie improbabili e storie verosimili convivono armoniosamente, con punte di ironia e comicità irrefrenabili.

Da qualche parte ho letto che “essere scemo” è il motivo per cui si legge Gipi, perché i suoi personaggi “scemi” sono capaci di uscite spiazzanti e paradossi reali che provocano intelletto e contraddistinguono la genialità dell’autore.

Ben lieta di consigliare questo librino – come lo stesso Gipi lo chiama – a tutti gli “scemi”, consapevole che questo è solo (?) un enorme importante esempio della valenza del fumetto nel panorama letterario.

Azzurra Scattarella

Gipi, Verticali, Coconino Press- Fandango, 2009, € 9

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