Posts by Ettore Iurilli

“FÄK FEK FIK. Le tre giovani” di Werner Schwab alle Manifatture Teatrali Milanesi

Nella seconda settimana di Febbraio,le Manifatture Teatrali Milanesi, nell’ambito della rassegna teatrale Apache, dedicata alle nuove drammaturgie, ha ospitato lo spettacolo dal titolo “Fak Fek Fik. Le tre giovani”. Il lavoro, reduce dalla vittoria al Fringe festival di Roma, è frutto di un laboratorio dedicato a Werner Schwab, drammaturgo austriaco, maledetto e irriverente, morto nel 1994 a 35 anni per overdose di alcool, lasciando opere che si distinguono per la ferocia iconoclasta e la spietata schiettezza. Il regista

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Un confronto sul passato: Annie Ernaux e Kazuo Ishiguro

Mi è capitato di leggere ultimamente due libri molto diversi che trattano dello stesso argomento: il passato. Preciso: i due romanzi trattano il rapporto tra il ricordo del proprio passato, quello personale, individuale e la memoria collettiva. Si tratta de Gli anni di Annie Ernaux e Il Gigante sepolto di Kazuo Ishiguro. L’argomento, pur essendo molto importante e denso di significato, è stato ampiamente dibattuto. Esistono bibliografie infinite sulla memoria, composte da

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“Le Api” – Meelis Friedenthal

È una voce che giunge dal confine di un’Europa quasi sconosciuta, quella di Meelis Friendenthal, giovane ricercatore estone che con Le api, suo secondo romanzo, si è imposto all’attenzione internazionale ottenendo il Premio dell’Unione Europea per la letteratura 2013. Il racconto è il delizioso e sorprendente resoconto di viaggio di Laurentius, un giovane studente che alla fine del Seicento da Leida giunge in Estonia, terra di confine per eccellenza, nella

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“Il Cappello di Vermeer” – Timothy Brook

Il cappello di Vermeer, ultima fatica dell’ eminente sinologo canadese Timothy Brook , prima ancora che un libro di storia, e di storia dell’arte in particolare, è un meraviglioso viaggio nel Seicento. Secolo di viaggi per definizione! Un periodo in cui vissero uomini dallo spirito indomito e temerario che, grazie alle loro imprese, trasformarono radicalmente l’immagine del mondo fino ad allora conosciuto. Per raccontare quest’epopea l’autore parte dagli oggetti dipinti in

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