Posts by Ludovica Cerini

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Girl in a band – Kim Gordon

  I videogiochi mi annoiano; ritengo che conversare con gli sconosciuti sia una forma di violenza estrema; scorrere su e giù la home di Facebook mi fa sentire malaticcia; se guardo fuori dal finestrino per un’ora intera rischio di mettere in discussione l’intero ordine delle cose e, forse anche per questo, quando sono in treno, generalmente o leggo o ascolto musica. E sul metodo disgiuntivo che applico quando svolgo queste

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Vacanze nel Sahara con “Il tè nel deserto”, Paul Bowles

– Il Sahara de Il tè nel deserto Nel 1949, Paul Bowles si trasferisce in Africa; nello stesso anno viene dato alle stampe Il tè nel deserto. Il romanzo raggiunge fin da subito un enorme successo all’interno dei salotti intellettuali e sarà una delle prime opere a dar vita al movimento della Beat Generation. Nonostante la grande eco mediatica, però, Il tè nel deserto incontrerà il grande pubblico e le generazioni

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Maggio all’infanzia ∙ teatro, cinema e letteratura per bambini

Maggio è un bel mese. Il Salone del Libro ha spalancato le sue porte al mondo, i grandi festival musicali hanno cominciato a rendere pubbliche le line-up e la gente sembra meno solitaria e più incline alla socializzazione. Ma maggio è anche il mese che vedrà Puglia e Campania protagoniste del festival “Maggio all’infanzia”. Giunto alla sua 19^ edizione, il festival dedicato al teatro, al cinema e alla letteratura per

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Google legge romanzi rosa

Google fa leggere all’intelligenza artificiale i romanzi rosa per rendere la sua app più colloquiale (o più sentimentale) o Di quel giorno che alla Salinella il banchetto dei libri Harmony fu acquistato da Google Molte volte mi sono trovata (e anche voi, lo so) ad alzare il sopracciglio per esternare il mio disgusto dinnanzi alle distese di libri Harmony sulle bancarelle di libri usati. Non nascondo, però, che mi hanno sempre

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Lettori erranti

“Breve come un sospiro” – Anne Philipe

Ritrovarsi soli, di colpo, ad affrontare la quotidianità, resettare le giornate rimodellandole sull’individualità anziché sulla condivisione costante. La consapevolezza del tangibile e del sicuro, un abbraccio caldo e sincero, gli sguardi di prima mattina che di colpo cessano e non esistono più perché è così che va, la presenza si trasforma in assenza e il mondo intorno che si sgretola. Di quanta forza ha bisogno un essere umano per ritrovare

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“Il giovane favoloso” – regia di Mario Martone

Guardo la locandina del film e già mi commuovo. Sarà che ho il cuore di ricotta ma non posso farci niente: se le mie orecchie sentono nominare Leopardi, mi sciolgo. Mi concedo al dubbio durante l’estenuante attesa, accompagnata da tanti minuti di pubblicità: “forse questo film farà schifo”. Si spengono le luci e tre bambini, i fratelli Leopardi, iniziano a correre sullo schermo; comincia la catarsi. Martone trascina me e

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Lettori di tutto il mondo, la scienza è con voi!

Quante volte, cari lettori, vi è capitato di consigliare con tutte le vostre forze al vicino di casa il libro che vi ha cambiato la vita, quante ore avete passato a spiegare alla gente che non legge che dovrebbe farlo, risultando, tra l’altro, intellettualoidi “so tutto io”, quante volte voi, maestri/e professori/esse bistrattati/e, avete forzato classi intere a leggere I Promessi Sposi (categoria per cui tra l’altro esiste un girone dell’inferno),

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Oggetti usati da Peter McCook – Guglielmo Lorenzo, Tonino Abballe

Peter McCook ha un dono speciale, sa ascoltare l’inudibile e sa riportare in vita storie che altrimenti sarebbero andate perdute. In religioso silenzio lascia che gli oggetti nella sua bottega prendano vita, carpisce l’essenza delle loro vicissitudini e le racconta a Giulio, un ragazzo senese che si ritrova per caso nella bottega dello strambo personaggio in un pomeriggio di luglio. Giulio è così colpito dai modi di fare di Peter

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“La morte felice” – Albert Camus

  È già maggio, le condizioni meteorologiche ci costringono ancora ad andare in giro con i cappotti pesanti e la gente sembra depressa. Proprio per questo motivo, senza pensarci molto, scelgo di portare con me La morte felice di Albert Camus, ovvero il tipico scrittore da “bon jour tristesse”. Non faccio in tempo a tirar fuori il libro dallo zaino che subito sento lo sguardo inquisitore della signora che ho

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“Survivor” – Chuck Palahniuk

Sono ancora in uno stato semiconfusionale, non so quello che è successo nel tragitto tra il letto e la stazione, riconosco solo la sensazione d’oppressione tipica del lunedì mattina. Fortunatamente, però,  le stelle, i pianeti, Stephen Hawking e l’associazione degli astrologi capitanati da Paolo Fox hanno tutti deciso che oggi un posto sul treno spetta a me. Riesco così a spiaccicarmi sulla mia isola felice, i miei 50 centimetri di

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