Posts by Monica Serra

“L’anello mancante” – Saida El gtay, Nicolò Angellaro

Una trama originale e coinvolgente, due protagonisti di carattere, una magica Torino, un personaggio sospeso tra verità e leggenda, una narrazione dinamica e moderna nata dall’incontro di due penne italiane dinamiche e moderne.

Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore

Cosa fa di una saga fantasy (partita, tra l’altro, in sordina) un successo planetario da milioni di copie vendute, traduzioni in più di 20 lingue e una quantità di opere derivate da far impallidire i migliori best seller? Nel caso di Game of Thrones, la fortuna dei romanzi pare esplodere dopo la messa in onda dell’ottima serie TV ispirata all’opera di George R R Martin. In realtà le due cose

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LEGGERE NUOCE GRAVEMENTE ALL’IGNORANZA. Riflessioni su Più Libri Più Liberi 2014

Qui più che altrove si respira passione: è quella per cui vivono i piccoli editori, spesso la loro unica ricompensa. Ma alla fine la verità è che dei libri non abbiamo solo bisogno: i libri li desideriamo. Lidia Ravera, inaugurazione Sono in molti, ormai, a credere che per risollevarsi dal baratro in cui sembra essere precipitata la nostra società la cultura sia il settore da cui ripartire; non la “cultura”

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“Tavolo Zero” – Roberto Bommarito

Qualche mese fa, Asterisk edizioni ha inaugurato una collana che si occupa di “fantascienza geolocalizzata“. Bizzarra definizione, non è vero? Tuttavia, non avrei scelto altra parola per identificarla: “Shift” si legge sul sito dell’editore “è una collana di ebook in cui territori reali si offrono come ambientazione per storie fantastiche e fantascientifiche raccontate da autori emergenti e affermati di questa nicchia così speciale”. Si tratta dunque di storie di fantascienza

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“Terra Promessa” – a cura di Gian Filippo Pizzo

Definizione di decrescita: “s. f. Modello di sviluppo localistico basato su riduzione dei consumi, autoproduzione e autoconsumo dei beni, teorizzato dall’economista e filosofo francese Serge Latouche (n. 1940), in contrasto con l’idea universalistica secondo cui la crescita trainata dalle economie sviluppate produce sempre e per tutti effetti positivi a lungo termine; in senso concreto, diminuzione, riduzione della crescita, rinuncia alla crescita.” (www.treccani.it) Si tratta di un tema delicato e attuale,

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“Parole” – Roberto Bommarito

 “La parola mai ci venne addosso con la violenza di un meteorite infuocato. Colpì il cofano, mandandoci a sbattere contro il guardrail. Spavento, airbag scoppiati, vetri rotti, sangue. Tanto sangue, troppo. La vidi morire davanti a me, il volto perforato da un pezzo di metallo, gli occhi spenti come due biglie di vetro” Amo la letteratura contaminata. Parole è un racconto difficilmente inquadrabile in un genere preciso; si nutre di

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Hasta siempre, Gabo

di Monica Serra Oggi mi piace ricordare Gabo (mi unisco all’infinita schiera di lettori che osano – con irriverente e affettuosa confidenza – chiamarlo come un amico) non per i suoi romanzi o per i racconti meravigliosi che ha saputo donare al mondo, ma per il suo modo di considerare quello che faceva, cioè scrivere. Saper scrivere, diceva Márquez, non è affatto un dono di natura. Per trasformare un’intuizione in

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Itinerari Fantastici. Viaggio nella Terra di Mezzo

C’è un viaggio che tutti gli amanti del fantasy vorrebbero fare. Contea, Rohan, Lorien, Gondor, Fangorn… Nomi che evocano paesaggi meravigliosi, ormai radicati nell’immaginario fantastico, e che tuttavia appaiono tanto familiari da dare la sensazione di esserci già stati. Forse perché è davvero così? L’opera di Tolkien è una maestosa trasposizione del mondo reale e il lettore si ritrova immerso in atmosfere e paesaggi che ha l’impressione di conoscere, sia

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“Angelize” – Aislinn

Mi è piaciuto questo Angelize: una storia affascinante, un finale aperto (e sapientemente lasciato lì…), una personalissima interpretazione della struttura teologica in cui solitamente siamo abituati a inquadrare la figura dell’angelo. Originale e ben scritto. L’autrice di questo romanzo è donna di carattere, lo si intuisce facendo un giro sul suo blog: schietta, sincera, combattiva. Sa quello che vuole e sa anche come raccontare le storie nate dalla sua fervida

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“Personaggi precari” – Vanni Santoni

Sperimentazione? Esercizio intellettuale? Sfida alle convenzioni? Vanni Santoni non è nuovo alle provocazioni: da scrittore “impegnato” si è gettato nel fantasy, da spietato osservatore della realtà ha trasferito un’intera umanità nelle pagine di questo volume, che mi ha sorpreso per la sua incisiva brevità. Raccolta, volume, cronaca, aforismi, epigrafi… non saprei dargli un esatto inquadramento. Ritratti. Una galleria di ritratti, caratterizzati con pochi, essenziali elementi, riempie le pagine di questo

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“Terra ignota” – Vanni Santoni

Novità in vista per il fantasy italiano. Ed è ancora Mondadori che, dopo il caso Licia Troisi (la cui opera non manca di numerosi difetti, ma che ha il pregio di aver portato il genere al grande pubblico italiano), punta su un giovane autore nostrano. Vanni Santoni, scrittore “impegnato” che per l’occasione si firma aggiungendo HG al suo nome e cognome, autore di testi assolutamente non fantasy, varca il confine

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“Non nobis domine” – Cinzia Baldini, Simone Draghetti

“Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam” è il motto dei Cavalieri dell’Ordine del Tempio (detti, appunto, Templari) e da esso è tratto l’efficace titolo di questo romanzo. Mi sono divertita a leggerlo: un fanta-thriller-storico, scritto a quattro mani in modo così abile da non consentire al lettore di percepire il cambio di penna. Le due differenti personalità degli autori si fondono perfettamente fin dalla prima pagina,

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