Category Classici

“Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” non è un libro per bambini

Se pensate che Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll sia solo un libro per bambini a causa dei suoi personaggi e situazioni fantastiche, vi state sbagliando di grosso. È vero, non esistono conigli bianchi che indossano panciotti colorati, hanno in mano un orologio e vanno di fretta perché “è tardi”. I bambini non diventano giganti e con le loro lacrime non creano stagni in cui

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Emma – Jane Austen

Se pensate che Jane Austen sia solo balli da favola e amori da sogno, il tutto condito con un pizzico di buone maniere e una tonnellata di retorica, Emma è il romanzo che vi farà cambiare idea. Parliamoci chiaro: il capolavoro di Jane Austen, pubblicato nel 1815, abbonda sia di amore che di buone maniere (e qua e là spunta pure qualche ballo), ma fra una pagina e l’altra del

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“Lezioni americane” – Italo Calvino

Ripercorrendo la mia carriera di appassionata lettrice, mi ero accorta di non aver letto ancora nulla di Italo Calvino. Autore tra i più significativi del novecento italiano, le sue opere sono spesso letture obbligate durante l’adolescenza. Sarà stato proprio quest’obbligo a farmi desistere per tanti anni. Qualcosa mi diceva però che il momento era arrivato, così mi sono ritrovata tra le mani Lezioni Americane. Non è stato facile leggere questo

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“I sommersi e i salvati” – Primo Levi

Recensire un testo come I sommersi e i salvati di Primo Levi non è affatto semplice. Parlare di un’opera del genere implica da parte mia un atto che va infatti ben oltre il mio compito di esprimere consensi e dissensi nei confronti di un libro, o di elargire lodi e reprimende nei riguardi dell’autore. Va da sé che in questo caso non abbia seguito la prassi consueta. Nondimeno, ho privilegiato

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“L’occhio” – Vladimir Nabokov

A chi non è capitato di contemplare in silenzio la realtà circostante ed immaginare storie, personaggi, intrecci, elementi che rappresentano solo una possibilità tra tante? Lo scrittore, si sa, è un osservatore eccellente: dal suo occhio (e dalla sua penna) nascono racconti solo in parte riconducibili alla realtà, che da essa si allontanano per approdare ad altre dimensioni, più o meno lontane. Vladimir Nabokov questo lo sa bene: dai romanzi

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“Kaspar Hauser. Un delitto esemplare contro l’anima” – Anselm Von Feuerbach

Ci sono storie così incredibili da sembrare inventate, eventi eccezionali e, tuttavia, realmente accaduti. L’enigma di Kaspar Hauser rientra a pieno titolo in questa categoria e, dopo aver influenzato generazioni di scrittori e artisti, non smette di sorprendere ancora oggi. Per ricostruirne i momenti principali, oltre allo splendido film di Werner Herzog, è assolutamente consigliata la lettura del libro di Anselm Von Feuerbach, pubblicato nel 1832 con un titolo eclatante:

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“Il processo” – Franz Kafka

(Preambolo non necessario:) Franz Kafka è certamente uno degli scrittori più significativi del secolo scorso. La sua opera, caratterizzata da toni oscuri e paranoici, ma non priva di una personale ironia, rappresenta uno straordinario punto di convergenza tra differenti scuole letterarie e anticipa tendenze della narrativa dei decenni successivi, come l’esistenzialismo e il realismo magico. Elemento tipico della narrativa kafkiana è la sua incompiutezza: lo scrittore praghese pubblica in vita

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“Lo straniero” – Albert Camus

È il 1942 quando Albert Camus pubblica Lo straniero, il suo primo e sconvolgente romanzo; da allora in poi, la letteratura non sarà più la stessa. Nato in Algeria da coloni francesi, laureato in filosofia e appassionato di calcio (fu un ottimo portiere), Camus è sconvolto da eventi traumatici, che segneranno la sua esistenza e la sua poetica: la morte precoce del padre, la tubercolosi, il fallimento del matrimonio con

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“Il ritratto di Dorian Gray” – Oscar Wilde

Questa volta non scriverò una recensione in senso tradizionale. Ho preferito indirizzare una lettera all’autore in persona (o a quel che ne resta di lui!). Spero, cari lettori, non vi dispiaccia!* My darling Oscar, avevo intenzione di leggere la storia di Dorian Gray da tempo, per saperne qualcosa di più, oltre alla sintesi studiata a scuola. Sì, qualche stralcio in inglese l’avevo letto, ma non potevo certo avere idea di

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“Una stanza tutta per sé” – Virginia Woolf

Una stanza tutta per sé è un libro che, ammetto, non rientrava fra i miei “desiderata”. Ecco perché, in apertura di questa recensione, ringrazio Angela Liuzzi e Angela Pansini per il loro post sui Club del Libro nello Stivale, nonché gli stessi ragazzi del Club del Libro di Napoli, coi quali sono poi entrato in contatto e che hanno proposto questo saggio in occasione di uno degli incontri. Genesi dell’opera

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“Memorie dal sottosuolo” – Fëdor Dostoevskij

Come sempre, chiuso Dostoevskij, taccio a lungo. Ma non resto lì in silenzio perché impegnata a riflettere: niente affatto. Chiuso Dostoevskij non è la mente a entrare in funzione, ma, al contrario, il subconscio, le sensazioni: pelle accapponata, brivido lungo la schiena, palpitazioni sono alcuni dei sintomi della “dostoevskijte”. Dostoevskij ti entra dentro e ti scombussola l’anima; ti comunica delle verità assolute e ti lascia lì, solo, a scontrarti con

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“Fuga dai Piombi” – Giacomo Casanova

Per una volta metto da parte i miei amatissimi saggi e recensisco un romanzo; scelta dettata dal bisogno di rifarmi la bocca dopo l’assegnazione del Premio Strega a Piperno. Ma in effetti, a ben vedere, c’è una logica in certe decisioni: lo Strega è un digestivo da prendere dopo i pasti, sicché i verdetti di questa manifestazione non potranno che essere indigesti. Se volete leggere invece qualcosa che non vi

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