Category Lettori erranti

Vacanze in Salento con “Mai pe iabbu”

– Il Salento di Mai pe iabbu Ennesimo servizio al tg che rivela la grande novità di quest’estate: la stragrande maggioranza degli italiani ha scelto il MARE per le sue ferie, ma guarda un po’ te…! Impossibile non pensare a tutti i mari belli in cui mi sono bagnata in giro per la nostra penisola, ma soprattutto ripenso a uno il cui scenario ricalca e forse supera le fantasie delle più esotiche

Continua a leggere…

Vacanze in Cornovaglia con “Quel che resta del giorno”, Kazuo Ishiguro

– La Cornovaglia di Quel che resta del giorno Quando leggendo un romanzo capiamo qualcosa in più di noi stessi, la certezza è una sola: siamo davanti a un grande romanzo. Quel che resta del giorno, scritto nel 1989 dal giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro, rientra appieno nella categoria. Complice lo splendido adattamento cinematografico con Anthony Hopkins ed Emma Thompson, la storia è piuttosto famosa: nel luglio del 1956 Stevens, impeccabile maggiordomo

Continua a leggere…

Vacanze nel Sahara con “Il tè nel deserto”, Paul Bowles

– Il Sahara de Il tè nel deserto Nel 1949, Paul Bowles si trasferisce in Africa; nello stesso anno viene dato alle stampe Il tè nel deserto. Il romanzo raggiunge fin da subito un enorme successo all’interno dei salotti intellettuali e sarà una delle prime opere a dar vita al movimento della Beat Generation. Nonostante la grande eco mediatica, però, Il tè nel deserto incontrerà il grande pubblico e le generazioni

Continua a leggere…

Vacanze a Dublino con “Dubliners 100”

– La Dublino di Dubliners 100 Per celebrare il centenario della pubblicazione di Gente di Dublino, masterpiece di James Joyce, la casa editrice Minimum Fax ha raccolto in un libro, dal titolo Dubliners 100, quindici autori e autrici irlandesi per rievocare non solo il grande Joyce e la magnifica coralità espressa dalla sua opera, ma anche la moltitudine di storie e narrazioni che descrivono la Dublino dei giorni nostri. Joyce

Continua a leggere…

Vacanze a Palermo con “I delitti di via Medina-Sidonia”, Piazzese

– La Palermo de I delitti di via Medina-Sidonia Oltre che un giallo avvincente e ben narrato, il romanzo di esordio di Santo Piazzese, pubblicato da Sellerio ormai vent’anni fa, può essere considerato quasi una guida sentimentale della città di Palermo; seguendo i tragitti percorsi da Lorenzo La Marca, docente universitario impegnato a risolvere il mistero della morte di un suo vecchio amico, è possibile rintracciare alcuni dei luoghi più

Continua a leggere…

Vacanze a Nairobi con “La mia Africa”, Karen Blixen

– La Nairobi de La mia Africa La nostra città era Nairobi, a una ventina di chilometri, sulla pianura in mezzo alle colline. Là si trovava il palazzo del governatore e la sede centrale delle grosse ditte; di là veniva governato il paese. L’alone luminoso che, da certi punti della fattoria, si vedeva sovrastare Nairobi, la notte, mi ricordava le grandi città d’Europa, facendomi fantasticare. Una città piena di vita, in

Continua a leggere…

Vacanze a Lisbona con “Requiem”, Tabucchi

«Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane», sosteneva Emily Dickinson: in effetti noi lettori ci siamo ritrovati a fantasticare decine di volte sui luoghi e le città lontane descritte nei romanzi. Ogni libro è un viaggio, ma può anche suggerire nuove mete da esplorare. D’altronde, si sa, i lettori hanno la stessa curiosità degli esploratori quando si avventurano nell’adorata selva di parole. Così può succedere

Continua a leggere…

“Breve come un sospiro” – Anne Philipe

Ritrovarsi soli, di colpo, ad affrontare la quotidianità, resettare le giornate rimodellandole sull’individualità anziché sulla condivisione costante. La consapevolezza del tangibile e del sicuro, un abbraccio caldo e sincero, gli sguardi di prima mattina che di colpo cessano e non esistono più perché è così che va, la presenza si trasforma in assenza e il mondo intorno che si sgretola. Di quanta forza ha bisogno un essere umano per ritrovare

Continua a leggere…

La Parigi letteraria tra ieri e oggi – Parte III

Chiunque voi siate, per crescere, provare, costruire, ammorbidire, lenire, mettete libri ovunque. Victor Hugo. Nel 15° Arrodissement, al 104 rue Brancion, c’è un parco dedicato a George Brassens: scrittore, poeta, cantautore ed attore francese. L’area verde è sobria e rilassante, ricchissima di vegetazione dai romantici colori pastello e dagli intensi profumi aromatici. All’interno dei padiglioni di ferro che costeggiano rue Brancion, dove anticamente c’era il mercato dei cavalli, dal 1987

Continua a leggere…

La Parigi letteraria tra ieri e oggi – Parte II

È una bella giornata di sole, una delle poche da quando sono qui: con cartina alla mano, francese maccheronico e immancabile zainetto fiorato cammino per il quartiere latino.  Ci siamo solo io e la città. Quella del quinto Arrondissement è una tappa fondamentale per i booklovers. Infatti, la presenza dell‘università Sorbonne e di numerose scuole storiche della Ville Lumière  lo rendono un effervescente distretto, da sempre affollato di studenti. Oltre

Continua a leggere…

Bookmobili: armi di istruzione di massa

«Un’onesta e fedele divulgazione è la base di ogni seria cultura, perché nessuno può conoscere di prima mano tutto ciò che sarebbe, anzi è necessario conoscere». Claudio Magris Per cultura non si intende solamente un insieme di conoscenze acquisite durante gli studi, ma anche la condivisione di esperienze vissute dagli uomini e la capacità di pensare criticamente senza fermarsi alle apparenze. Pertanto la cultura umana è un patrimonio prezioso, che

Continua a leggere…

La Parigi letteraria tra ieri e oggi – Parte I

Girovagare con un falafel in mano nel Marais è una delle esperienze più suggestive che si possano fare a Parigi. In questo quartiere, brulicante di vita e di colori arcobaleno, passato e futuro, cultura e divertimento si intrecciano. Vi imbatterete in tante caffetterie tradizionali, gallerie d’arte, numerosissimi  negozietti vintage e ovviamente, librerie. Quando si è lontani, si cerca sempre qualcosa che ci riporti un po’ a casa; questa volta, non potevano

Continua a leggere…

  • 1 2