Anche sforzandosi per anni, Mario Desiati non avrebbe potuto trovare un titolo migliore per questo libro, è perfetto così.
Il nostro protagonista è Martino Bux, un trentenne immigrato a Roma da Sigonella, città siciliana posta nei pressi di una base Nato, un incubo mai dimenticato. Martino vive nell’appartamento pagato dai genitori della sua ragazza: la bella, erotica, alternativa ed altruistica Toni. Le pagine della vita quotidiana di Martino sono macchiate dalle mail scambiate con lei, che si trova in Africa per una delle missioni che l’hanno sempre allontanata da lui; lui che senza lei è precario: precario in un lavoro che odia, precario in una scappatella che lo macera, precario in uno sciopero contro la precarietà. Solo il suo amore, apparentemente precario, è eterno e dentro di sé Martino ha sempre Toni: vorrebbe respirarla, berla, diventare la sua pelle, le note scritte a matita sulle pagine dei suoi libri, la lacrima che le riga il viso, il corpo che fa ondeggiare quando cerca lui, per averlo sempre e per sempre.
Questa storia, apparentemente così semplice, si sviluppa su più piani: la storia della famiglia Bux si somma alla paura di una guerra in agguato in Sicilia così come a Roma, con in sottofondo il ronzio di un aereo che violenta le orecchie di Martino e lo costringe ad alzare gli occhi, ma senza aver la forza di scappare; la rassegnazione di fronte ad una madre che parla con i morti scivola nella chiesa dove un padre ateo prega per il buio del figlio, ormai troppo scuro; il coinquilino immigrato che, nonostante non abbia mai vinto, continua a far sventolare i colori della pace sul suo balcone. Ma in tutto questo dov’è Martino? Chi è Martino? È forse l’ombra di Toni che ha preferito sparire in Africa piuttosto che restare a Roma? E sono poi così diversi il Nord e il Sud del mondo o è proprio il dolore a renderli uguali?
Mario Desiati mi stupisce con una scrittura violenta, sporca, nuova, profonda e con un libro che è insieme odio, amore, contestazione, storia, attualità, gioventù, violenza animalesca, passione pornografica, crudeltà umana, politica, compassione e dolore, nelle ultime 4 pagine mi sfila una lacrima dagli occhi, colpiti dalla precaria storia di Martino Bux.
Glenda Gurrado
Mario Desiati, Vita precaria e amore eterno, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 217 pp., 8,40 euro

















