Diario di Lucca Comics 2017

La settimana scorsa vi avevamo parlato di Bookacomic, piattaforma di crowdfunding dedicato esclusivamente ai fumetti, ve ne ricordate? (altrimenti, QUI rinfrescate la vostra memoria).

I nostri eroi e pionieri del settore, Riccardo Spinelli e Tomaso Greco, sono andati a Lucca Comics per presentare il progetto. Ecco qui il loro breve diario di un’esperienza indimenticabile!

Le impressioni di Riccardo (CEO DI COMICS & BUSINESS)

12 anni fa stavo andando al mio primo Lucca Comics & Games: con quella che sarebbe poi diventata mia moglie (santa donna, sempre al mio fianco ogni anno) abbiamo sbagliato strade per l’albergo…e siamo finiti in un cimitero! Presagio funesto, dirà qualcuno, e invece è stato l’inizio di avventure sempre più incredibili e affascinanti. Forse perchè Lucca Comics ti strega, con quel fascino che trasforma grandi e piccoli alla vigila di Ognissanti. Per me è il momento dell’anno in cui la realtà si sospende e trovi normale camminare dentro le mura e salutare Jack Sparrow o Harley Quinn senza risultare abile al manicomio e, anzi, riempi lo smartphone di foto memorabili! È il momento in cui invece che per il mutuo della casa, Novembre ha il cerchio rosso perché spenderai un capitale in fumetti bellissimi. È il momento in cui dai un volto a disegnatori, dopo che hai passato mesi o anni a dire: «Cavolo, che mano per disegnare così!» e scopri che dietro alla mano c’è anche una faccia! O sceneggiatori per cui “quella storia è scritta da Dio” e si, scopri che, oltre a scrivere, parlano e sanno affascinare con storie ancora più incredibili dei comics!
Dopo anni di file per impreziosire con dediche e sketch fumetti di maestri assoluti così come di talenti sfolgoranti ma meno noti, oggi, 2017, per la prima volta ho vissuto la magia dall’altra parte dello specchio: #Comics&Business è nata come la prima società di consulenza a mettere al centro il fumetto, l’immagine e gli artisti che gli danno vita. Ti giri e il tuo socio è Emanuel Simeoni: ha disegnato Batman, insegna alla Scuola Internazionale dei Comics, e vuole cambiare questo mondo insieme a te. Gli altri 4 Moschettieri più una sono al tuo fianco, pronti ad affrontare le sfide che questo progetto ci parerà davanti. Tutti insieme, in una Domenica di pioggia ma che più solare non si poteva immaginare, siamo al Caffè del Palazzo Ducale, la sala è gremita e con #Bookabook nasce #Bookacomic, la prima casa editrice italiana di crowdpublishing. Tre progetti in rampa di lancio, autori che potevo solo sognare di coinvolgere, nuovi artisti e altrettante opere danno il via alla Rivoluzione. Ci siamo!

Il diario di Tomaso (CO FOUNDER DI BOOKABOOK)

Di Lucca Comics mi piace lo spirito. Non fraintendetemi, mi piacciono gli eventi, i fumetti, il colore, quel miscuglio di mostri sacri e di aspiranti disegnatori gomito a gomito. Ma lo spirito, quello che porta cosplayer a girare a piedi nudi sotto la pioggia, lettori appassionati a restare in coda ore per incontrare il loro fumettista preferito (e diversi minuti per andare, molto più prosaicamente, alla toilette), mamme che si sacrificano per i bambini, mamme che si sacrificano per i papà, mamme che non si sacrificano per niente e a Lucca ci vanno con le amiche, lettori entusiasti che scendono a Lucca con borsoni da stipare di fumetti, beh, quello spirito è qualcosa di unico e inimitabile.
Felice di aver presentato Bookacomic in una cornice così, perché non poteva essercene una migliore. La pioggia fuori, la sala piena, le facce stanche e attente della domenica sera, che si aggrappano all’ultimo sprazzo di immaginazione a colori prima che il lunedì riconsegni al ricordo e alla normalità quotidiana anche questa edizione.
Al lancio di Bookacomic abbiamo presentato tre progetti molto diversi tra di loro, ma che hanno in comune la capacità di raccontare storie fantastiche ma saldamente ancorate nel reale: dai cosplayer alla badante pistolera, passando per un’invasione zombie nel cuore di Roma.
Ora tocca ai lettori. E al crowdfunding naturalmente. Ma lascio Lucca con un desiderio, che è anche un obiettivo: portare una parte dell’energia e del protagonismo di chi ha affollato le strade della città toscana all’interno dei progetti editoriali di Bookacomic. Se sarà così, sarà una rivoluzione.

Non resta che augurar loro buona fortuna e buon lavoro!

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