Intervistiamo alcuni degli autori di Meridione d’inchiostro, recensito qui.
Benvenuta, Gabriella Genisi.
Nell’ironia gustosa di un racconto sulle mamme del sud, la riflessione finale è quella della necessità di industriarsi per offrire ai propri figli la possibilità di lavorare senza doversi trasferire necessariamente: crede sia possibile? Quali settori offrono più possibilità e in che modo si potrebbe concretamente contrastare l’emigrazione stabile al nord?
In un momento storico di crisi economica mondiale se l’Italia è riuscita a mantenere per certi versi il timone ben dritto è stato grazie ad un potente ammortizzatore sociale, e cioè la famiglia. A me piace pensare in modo particolare alla famiglia del sud, propriamente intesa nel senso più tradizionale del termine e quindi con un insieme di parenti pronti ad aiutarsi l’un l’altro. D’altra parte spetta alle generazioni precedenti costruire il futuro per chi viene dopo e se vogliamo che i nostri figli crescano e mettano radici nei luoghi che li hanno visti nascere siamo noi a doverci industriare e a dover creare le prospettive.
Sicuramente, e in questi giorni ce lo ricorda anche il nuovissimo sito della Regione, ‘Puglia event’, il turismo è una risorsa non ancora sfruttata appieno. D’altra parte la nostra è sempre stata una terra aperta ai traffici, agli arrivi, agli scambi, alle contaminazioni, nel senso più alto della parola.
E insieme al turismo quindi, tutte le attività collegate. I vini, la gastronomia, l’artigianato, la ricezione alberghiera, la cultura, le tradizioni religiose. Bisogna rimboccarsi le maniche, e studiare nuove strategie, proprio come la mamma del racconto.
Crede che la letteratura possa aiutare a evidenziare delle storture e, in prospettiva, a incidere sulla realtà?
La letteratura racconta e fotografa i cambiamenti, anche per le generazioni che verranno, ma non ritengo possa essere determinante per modificare la realtà. La visione letteraria è sempre espressione personale di un autore, e può assolvere la funzione di rivendicare un impegno, ma non altro.
Ritiene che la componente matriarcale al sud si sia modificata nel tempo? In che modo?
Sicuramente sono cambiate le donne. Nel corso dell’ultimo secolo sono diventate parte attiva della società e questo le ha rese più forti e decise. Credo che la donna pugliese sappia trarre la propria forza per proiettarsi nel futuro proprio dalle tradizioni millenarie della sua Terra.
Mi piace chiudere con frase di Filippo La Porta letta ieri sul «Corriere»: «Riteniamo davvero che Los Angeles sia più moderna e interessante di Bari?»
Certo che no, e allora rimbocchiamoci le maniche e facciamo in modo che per i nostri ragazzi ‘Lamerica’ sia qui, e non altrove.
Ringraziamo Gabriella Genisi, già autrice della Circonferenza della arance e autrice di un nuovo romanzo per Sonzogno, Giallo Ciliegia, che diventerà una fiction per Rai 1 nel 2012 e sarà interpretata da Micaela Ramazzotti.















