L’intervistata di oggi è Irene Pecikar. L’autrice è nata a Trieste nel 1972. Vive con i tre figli, il marito e i loro piccoli amici: due gatti ex trovatelli e un’esuberante beagle. Le sue passioni sono la lettura, la scrittura e i bambini. Attualmente collabora con alcune riviste on line. E gestisce il blog Tutto sui libri. L’antico profumo di gelsomino è il suo romanzo d’esordio.
Il tuo romanzo è molto particolare, un misto tra giallo e rosa. In che modo lo hai strutturato? Come per i gialli sei partita dalla fine?
No, sono partita dall’inizio e la trama si è via via delineata da sola. Non mi piace scrivere per schemi rigidi, ma preferisco essere creativa e libera. Poi in un secondo momento aggiusto e modifico.
La storia è nata dopo aver creato il personaggio principale, Sofia. Una volta decisa la struttura della sua famiglia pian piano tutto ha preso forma.
Quali sono i tuoi scrittori preferiti di “rosa” e “giallo”? Suppongo che prediligi questi due generi, una passione per il romanticismo e il mistero, giusto?
Io leggo qualunque libro che catturi la mia attenzione e mi conquisti. Non sono fossilizzata su un genere in particolare, ma i gialli, noir e thriller mi ispirano molto. Mi piace scoprire i vari misteri legati ai delitti. Poi ho un debole per i romanzi che mi coinvolgono emotivamente. E mi piace divertirmi leggendo. Quindi anche l’ironia è importante in un libro. Come scrittori posso quindi citarti Agatha Christie, Sophie Kinsella, ma ce ne sarebbero molti altri scoperti più recentemente.
Il motore della storia è l’archeologia, o meglio il mistero d’Atlantide. Parlami di quest’isola. È esistita o no, secondo te?
Certo che è esistita ed esiste ancora, nella fantasia di tutti quelli che ne parlano… Seriamente non posso sapere se sia davvero esistita, ma credo ci siano delle possibilità. Probabilmente nel tempo molti filosofi e scrittori ci hanno ricamato sopra aggiungendo notizie inventate e mescolando verosimilmente realtà e fantasia, allontanando così la possibilità di scoprire indizi certi.
La protagonista della tua storia è Sofia, una ragazza solare e intraprendente, ma allo stesso tempo timida. Inoltre crede nell’amicizia e nell’amore, anche quando non sa più di chi fidarsi. Ti rispecchi in lei? Se sì, in che cosa?
Sofia è stata partorita dalla mia fantasia e l’ho aiutata a crescere anche attraverso il mio modo di pensare, contagiandola un po’ con le mie idee. La visione idealista dell’amore e dell’amicizia mi appartengono e il fidarsi sempre e comunque in fondo degli altri pure. Cerco infatti di trovare sempre il lato positivo delle persone, di chiunque, perché credo ci sia. Ma non con ingenuità, piuttosto con maturità e apertura.
Sin dalla copertina il tuo libro mi fa pensare al mondo orientale, anche se la storia è ambientata in città e paesi italiani. Tuttavia il profumo di gelsomino, che incuriosisce, turba, ma allo stesso tempo guida Sofia, mi conferma questa piacevole impressione. Da cosa dipende questa scelta?
L’oriente con i suoi colori e profumi mi affascina. Culture antiche sono sempre ricche di misteri da scoprire… Ho voluto giocare per poter fantasticare e far evadere il lettore, come ho fatto io mentre scrivevo il mio romanzo. Spero di esserci riuscita.
L’antico profumo di gelsomino rappresenta il tuo esordio letterario. Hai già in mente qualche altra storia da consegnare all’immortalità di un libro?
Il personaggio di Sofia vivrà altre avventure, ma non nell’immediato. Attualmente sto scrivendo un giallo ambientato nella mia città. La protagonista sarà una poliziotta. E di più non posso dire. Inoltre ho scritto vari racconti con cui sto partecipando ad alcuni concorsi letterari.
Ringraziamo Irene per la sua disponibilità. Un saluto particolare va a voi lettori… alla prossima!
Per chi vuole continuare a seguire l’autrice, questi i link:
tutto sui libri (http://tuttosuilibri.blogspot.com)
http://www.ibiskoseditricerisolo.it/catalogo_scheda.php?id=712















