“Il viaggio legale” prosegue

Il viaggio legale, progetto di promozione della cultura della legalità e del contrasto alle mafie partito a novembre, prosegue con grande entusiasmo nei Comuni della Via Emilia. Abbiamo intervistato Alessandro Gallo, che sta portando in giro la vera Mehari verde utilizzata da Giancarlo Siani, per cogliere risonanze e percezioni lungo la strada della cultura legale.  

Come procede il “viaggio legale”? Quanti km avete percorso finora è in quanti comuni avete fatto tappa?

Abbiamo percorso 80 km, incontrato migliaia di studenti, sostato auto in piazze, teatri e scuole dei Comuni di Piacenza, San Lazzaro di Savena, Casalecchio, Comacchio, Modena, Maranello, Castelfranco Emilia, Correggio, S. Ilario D’Enza, Rubiera, Bibbiano, riscontrato da parte di tutti i cittadini grande interesse e condiviso con loro momenti importanti di riflessioni sui fenomeni mafiosi radicati su tutto il territorio emiliano-romagnolo.

Mehari RubieraDi solito qual è la reazione di chi vede la Mehari (al di là che sia consapevole o meno che si tratti proprio di quella del giornalista Siani)?

Il pubblico privilegiato è quello scolastico, il quale viene in parte preparato prima con momenti di dibattito e letture degli articoli di Giancarlo, quindi spesso all’arrivo della Mehari la reazione è di stupore per aver potuto vedere di persona un’auto che è stata per troppo tempo un’immagine, fotografica o filmica, non tangibile.

Questo “viaggio legale” è scandito da giornate-tipo e ogni volta è un’avventura singolare?

Assolutamente sì, ogni tappa porta dietro un momento singolare.

Ci sono difficoltà in questo progetto?

Nessuna difficoltà, si “viaggia” serenamente percorrendo la Via Emilia, intonando Vasco Rossi così come avrebbe fatto Giancarlo.

L’episodio che più ti ha colpito finora.

Al semaforo, ad un incrocio di San Lazzaro, guidavo la Mehari in direzione del teatro, un vecchietto mi ha fischiato e mi ha chiesto: «giovanotto, ma è lei? L’auto del giornalista Siani?»
Erano i primi chilometri e avevo già intuito che avremmo fatto parlare di noi e di Giancarlo.

gallo carlino d'oro

Durante il “viaggio legale”, hai ricevuto un riconoscimento da parte de “Il Resto del Carlino”. Cos’ha significato per te?

Per questa Regione, questo è tra i riconoscimenti più importanti e per me è stato un momento indimenticabile, un premio inaspettato che custodirò gelosamente. L’Emilia è una terra che mi ha accolto, formato e difeso e farò tutto il possibile per non deluderla.

Tre parole che possano descrivere il viaggio finora compiuto.

Io ne porterei quattro con me: ESERCITARE MEMORIE, FORMARE TESTIMONI.

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