“Ragionevoli Dubbi” – Gianrico Carofiglio

L’avvocato Guido Guerrieri si comporta da irresponsabile e anche da stronzo, lo ammette lui stesso. Ci sono delle regole non scritte nei processi e nelle aule dei tribunali e queste vengono maggiormente rispettate. Ma il nostro Guido ne viola una che più o meno dice: un avvocato non difende mai un cliente  buttando a mare un collega. Non si fa e basta. Dovrà, dunque, correre dei rischi.

Guerrieri vive da solo, ha quarantadue anni e un sogno nel cassetto: fare lo scrittore, ma al momento è un avvocato penalista. Un detenuto, Fabio Paolicelli, arrestato dai finanzieri al rientro da una vacanza con la famiglia perché nella sua auto sono stati rinvenuti quaranta chili di cocaina purissima, vuole che Guerrieri lo difenda. Si dichiara innocente e sembra che sia stato difeso male. Guido non sa perché accetta questo incarico, ma una cosa è certa: la moglie del detenuto è bellissima, carnagione scura, capelli neri, occhi nocciola, profumo leggero. In questo caso che sembra diretto verso un’unica via d’uscita, il patteggiamento, importanti si riveleranno le informazioni ottenute da Carmelo Tancredi, suo amico poliziotto, e dai magistrati Andrea Colaianni e Alessandra Mantovani.

È un giallo che definirei “soft”. Non ci sono momenti di grande tensione, non si rimane con il fiato sospeso. Non ci sono omicidi, ma minacce e, sicuramente, la giustizia viene analizzata da vicino. Molto spesso quelle che potrebbero essere considerate prove certe di colpevolezza in realtà non sono che possibilità alle quali possono opporsi nuove interpretazioni. Un linguaggio scorrevole e preciso che inserisce il lettore nella realtà di un vero processo, mostrando meccanismi e trucchi del mestiere. Un libro che solleva ‘ragionevoli dubbi’ in un’atmosfera tipicamente barese.

Simona Leo

Gianrico Carofiglio, Ragionevoli Dubbi, Sellerio Editore Palermo, pagg. 299, euro 12.

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