“L’ultima corsa per Woodstock” – Colin Dexter

In una fredda e nebbiosa sera di settembre, nel 1975, due giovani donne desiderano ardentemente tornare a casa da Oxford. L’ultimo autobus per Woodstock, però, è già partito. Decise a non perdersi d’animo, si avviano a piedi lungo la strada sperando in un passaggio: ad una delle due, la bionda Sylvia Kaye, risulterà fatale; dell’altra si perderanno le tracce. L’ispettore capo Morse e il sergente Lewis del commissariato della Thames Valley Police dovranno tentare di dipanare la complicata matassa. L’assassino che ha brutalmente colpito Sylvia abbandonando il suo cadavere nel parcheggio del pub The Back Prince è forse la stessa persona che ha fatto salire in auto le due ragazze? I testimoni sono davvero degni di fiducia, o finiranno per creare nuovi dubbi nel tentativo di nascondere la verità? Perché sembra che ognuno dei personaggi abbia una segreta motivazione per mentire? La soluzione verrà alla luce, ma solo dopo una serie di eventi spiacevoli e inevitabili.

L’ultima corsa per Woodstock è il primo romanzo della serie scritta da Colin Dexter e dedicata alle vicende dell’ispettore Morse. Molto nota in Inghilterra, grazie anche ad una serie televisiva di grande successo, in Italia è passata in sordina, edita prima da Longanesi e poi dalla collana Il Giallo Mondadori, prima della ristampa di tutti i volumi, in ordine cronologico, decisa da Sellerio. I romanzi di Dexter sono paradigmatici del poliziesco classico: una trama fitta e ben costruita, indizi disseminati con maestria nell’intreccio in modo da passare inosservati, un ritmo lento e compassato che a volte rischia di diventare tedioso. Il personaggio di Morse, una sorta di alter-ego dell’autore, è un ispettore sui generis: incallito bevitore, scapolo impenitente, lucido e attento ai dettagli, infastidito oltremisura dagli errori di ortografia, grande appassionato di enigmistica.

La scrittura di Dexter è piana, scorrevole, priva di asperità. Il testo è costellato di citazioni erudite – spesso posticciamente inventate dall’autore – e di riferimenti a giochi enigmistici: il tutto, però, non appesantisce la lettura, che rimane piacevole e godibile.

Maria Di Piazza

Colin Dexter, L’ultima corsa per Woodstock, Sellerio, 2010, pp. 364, € 14,00

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