“Ordine e mutilazione” – Elena Zuccaccia

Il primo libro di poesie di Elena Zuccaccia, perugina, si intitola Ordine e Mutilazione, pubblicato da Pietre Vive.
Le poesie sono accompagnate dalle illustrazioni dell’artista Pierpaolo Miccolis: esseri informi, animali scontornati o dalle proporzioni inquietanti, che si ciucciano la coda, ripiegandosi dentro loro stessi, come se fossero offesi. Ma offesi da cosa? Ordine e mutilazione, spesso nella ferita c’è anche il segno del carnefice.

buttiamo via tutto/ perché non siamo capaci di/essere felici

Il malumore è interno, nelle poesie nel corpo e nell’anima di Elena Zuccaccia: un interno che è come una stanza vuota, simile a mille altre stanze vuote che si ripetono; stanze che ogni tanto vengono riempite da scoppi improvvisi di amore – uhm, no, amore non sarebbe la parola giusta, visto che neanche lei riesce a pronunciarla nei confronti del suo amante.
La passione accende questi corpi altrimenti freddi, la vampa si dirama e brucia tutto, portando presto a fagocitare gli astanti e la sua stessa ragione d’essere (per sempre digerire).
Per poi andare avanti, ricominciare, con ordine, seppur con mutilazione.

Persone o animali che non sono capaci di amare, pur appartenendosi in qualche modo inspiegabile: corpi che si cercano, si raggiungono e esplodono con forza, per poi allontanarsi e ritornare in altri momenti. Elena Zaccaria canta quel male di amare che spesso abbiamo incontrato: quel volersi in modo poco lucido, quell’amarsi e odiarsi per non sapersi amare nel modo giusto, quel cercarsi immancabilmente nei momenti e modi sbagliati, quel non riuscirsi a godere la reciproca compagnia, eppure non saperne fare a meno.
Amori tormentati (ma quale amore appassionato non lo è?) che la sua giovane penna descrive con precisione, tagliando le parole a fette precise e offrendole sulla pagina, insieme alla sua pelle.

non abbiamo lo stesso
respiro
il mio fa due volte il giro prima
che il tuo scenda giù

nemmeno lo stesso
passo
sempre fuori sincrono
chi in battere chi in levare

eppure il tuo incavo tra
lo sterno e l’ascella sinistra
ha la forma di me che dormo
(così bene)
perfettamente in sincronia
con me stessa

Come bava di lumaca era il suo blog, che consiglio di guardare a chiunque senta la stessa tensione, lo stesso dissapore, quando ama e quando non. Così come ne consiglio la raccolta, per poter apprezzare al meglio le frasi scolpite sulla pelle, strappate a forza di baci e di morsi, succhianti forza vitale tra i segni della punteggiatura e le colte citazioni finali.

Elena Zuccaccia, Ordine e mutilazione, Pietre Vive, 2016, € 10

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.