“Spazio aperto” – Christophe Lèon

La letteratura per ragazzi: questa sconosciuta. Espressione discutibile se si pensa al numero di volumi che, in libreria, affollano gli scaffali dedicati a questo genere. Eppure, i lettori “adulti” tendono a passare velocemente davanti alla sfilata di questi titoli, per dedicarsi a generi più adeguati al loro gusto e alla loro età. Letteratura per ragazzi  è invece un’etichetta troppo stretta per classificare alcuni capolavori firmati da coloro che potremmo definire grandi della letteratura come J.K. Rowling, Jack London, Jules Verne o Rudyard Kipling. Oggi va sicuramente attuata una selezione tra i numerosissimi romanzi appartenenti al genere, ormai fin troppo invaso da creature fantastiche scadenti e storie d’amore poco originali.

Christophe Lèon, autore di  Reato di fuga vincitore del Premio Andersen come miglior libro oltre i 15 anni, scrive libri destinati ai ragazzi. La quarta di copertina di Spazio aperto, il suo ultimo romanzo tradotto in Italia da Sinnos, promette “uno strano thriller sulla società e sul ruolo che ciascuno di noi occupa al suo interno”. In realtà, questo è un racconto sulla vendetta che, martellante e silenziosa, smuove il giovane animo di un ragazzo arrabbiato con le azioni degli uomini.

L’accattivante incipit immerge da subito il lettore nella routine di una trafficata strada, impegnata a darsi fretta in spese ed appuntamenti di lavoro: una carrellata di punti di vista avrà come unico momento fermo lo spazio dell’evento scatenante della nostra storia. Lewis sarà il nostro narratore omodiegetico, un adolescente timido e taciturno, ma coraggioso al punto da porsi come obiettivo la vedetta di un torto subìto. I capitoli di Spazio aperto si snodano lungo la direzione che pian piano il desiderio di rivincita di Lewis traccia, fra una madre impegnata a farsi amare ancora e una ragazza che da insignificante acquisisce tinte sempre più dolci e attraenti. Rivelare qualsiasi altro particolare della storia potrebbe svelare troppo di un romanzo breve che basa tutta la sua essenza su un effetto sorpresa, mitigato dai tiepidi suggerimenti seminati fra le righe.

 La storia costruita da Lèon affronta temi forti: lo sgretolarsi di una famiglia, la prospettiva di un ragazzo ferito, la depressione e l’indifferenza di una società spietata. Tuttavia, le tematiche attuali e diffusamente reali non sono supportate da una scrittura coinvolgente od originale per un lettore che segue delle pagine scorrevoli ma poco accattivanti. Nonostante la presenza di un narratore in prima persona, si riesce a fatica a conoscere i personaggi e ad affezionarvisi, a causa di una reticenza ad approfondirne la caratterizzazione psicologica nonché linguistica. Molto di aiuto nella scrittura sono i continui flash back che, stimolando la curiosità, permettono anche una ricostruzione dei fatti e delle motivazioni delle azioni.

Al di là delle notazioni puramente tecniche, alla fine della lettura di Spazio aperto ci si ritrova comunque a ripercorrere uno storia forte, difficilmente dimenticabile, soprattutto poiché raccontata da un quindicenne impegnato a vivere una vita non scelta ma imposta da una società che non fa sconti, costringendo il lettore più critico arimanere a bocca aperta sull’ultima parola dell’ultima pagina.

Christophe Lèon, Spazio Aperto, Sinnos , 157 pp., euro 12,00

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