Redazione

Troppo a lungo alla presentazione

E a cosa dir di noi s’è pensato

Ma ora s’ha da passar all’azione:

Per caso il nostro gruppo s’è incontrato

Ed è stato amore a prima vista,

Riuniamo le idee ed è superato

Agilmente ogni ostacolo in lista;

Mastichiamo libri e letteratura

E non c’è autore che non vorremmo in testa:

Non è facile, anzi è piuttosto dura

Tener dietro nel frattempo agli esami

E però la nostra passione è pura!

Azzurra Scattarella

C’è chi l’ha descritta come polemica e chi l’ha soprannominata “la pazza”. Nessuno dei due nomignoli le piace granché, ma ammette che sono lati del suo carattere. Qualche problema a definirsi in modo preciso, legge di tutto, dai quotidiani ai fumetti alla satira ai grandi classici. Tranne la roba che fa schifo. E poi via di critica, spesso, iperletteraria. Attirata dall’underground e dal nuovo, non per questo cambierebbe mai il fascino dell’odore di un libro consumato e desiderato.

Carlotta Susca

Ha una grave dipendenza. Acquisto compulsivo di materiale carteceo copertinato, che si accentua nel corso di presentazioni in libreria. Manifestazione più evidente: prosciugamento liquidità; effetti secondari: crollo di mensole. Non sarebbe grave, se la compulsione non implicasse anche, parafrasando Desiati, vita precaria e lettura costante.

Se incontrasse il genio della lampada chiederebbe: David Foster Wallace vivo e felice, la biblioteca di Babele e la Conoscenza illimitata.

Collabora con PugliaLibre, Sul Romanzo, Pool e Raccontopostmoderno.

Glenda Gurrado

Eternamente indecisa, frequenta il liceo linguistico, svolge il test per entrare a psicologia ed infine si iscrive a lettere senza aspettare i risultati.
Perde il senno per i libri dalle copertine monocromo, come Il giovane Holden e Petrolio; vive i personaggi lettarari intensamente, come fossero i suoi migliori amici e spera, un giorno, di avere una stanza che somigli alla Feltrinelli. Ama ogni stile di danza e vive in una famiglia di artisti folli. Citando Califano: tutto il resto è noia!

Angela Liuzzi

Lunatica, nevrotica, ma anche affettuosa e dolce. Ha sempre avuto una vocazione naturale per la scrittura, sin da quando era alle elementari, ma, senza un motivo valido, ha frequentato il liceo scientifico (pentendosene amaramente!). Si è poi rifatta scegliendo di proseguire gli studi nell’amato ateneo barese: lettere. Adora divorare libri, scrivere, disegnare e “graficare”. Il suo cuore si riempie di gioia ogniqualvolta scorge dal finestrino del treno i meravigliosi paesaggi che la natura pugliese offre come spettacolo.

Simona Leo

Molto riservata e soprattutto selettiva nelle conoscenze. Tuttavia se incontra persone con cui si trova a suo agio è sempre ben disposta al dialogo e difficilmente nega il suo aiuto. Ha scoperto la passione per la scrittura alle medie e da allora sente l’esigenze di mettere per iscritto i suoi sentimenti, le sue emozioni e condividerle attraverso lettere rigorosamente scritte a mano indirizzate ai suoi affetti. Il suo rapporto con i libri è più complicato, cerca emozioni forti. Vive per il mare e per l’avventura, ama gli animali e in particolare la sua Birbetta.

Susanna Maria de Candia

Leggere o scrivere… cos’ha fatto per prima? Di sicuro ascoltare fiabe a cui crede ancora! I libri sono amici, confidenti; in loro cerca risposte, con loro affronta problemi. Il mare è per lei forza e libertà, calma e ispirazione. Adora la notte, momento di tranquillità e silenzio, ma anche occasione di fantasticherie e progetti. Ama la compagnia, non tollera le ingiustizie, colleziona speranze e desideri. Testarda, orgogliosa – ahilei! – e lunatica, vive di sogni e poesia.

I nostri collaboratori esterni

Maria Di Piazza

Maria Di Piazza, storica dell’arte (è bello vedere l’espressione della gente quando lo dice!), vive a Palermo da ventisette anni. Da quando ne aveva cinque legge e scrive (racconti, romanzi, un blog, recensioni, schemi per cruciverba); ad ora, sono le uniche attività che le riescano bene. Ama la pagina scritta più di ogni altra cosa, e poi, in ordine sparso, il surrealismo astratto, i labrador neri di nome Miró, i cruciverba a gruppi variabili e la cucina molecolare. Non sopporta il junk food, svegliarsi presto, i reality show, l’ansia e le persone che non leggono, non mangiano e non prendono posizione.

Per Temperamente recensisce romanzi gialli.

Angela Pansini

Operatrice call-center, giornalista pubblicista, collaboratrice della Stilo Editrice e del Rifugio degli Esordienti, coordinatrice del Club del Libro (troppa roba in -ice!), nerd, figlia e donna. Angela è un sacco di cose, ma è sopratutto un grande bluff: la gente – lombrosianamente vittima del suo aspetto da classica brava ragazza – continua a fidarsi ciecamente del presunto talento di lei in tutto ciò che fa e la cosa non smette di stupirla.
Angela ha anche una laurea in Editoria e Giornalismo, un canale YouTube, una gatta che chiama Belle e un Mummudrai.
Si butta a capofitto in qualsiasi attività possa stimolare le sue ‘celluline grigie’, fino a perdere il conto delle cose da fare ed essere periodicamente al borde de un ataque de nervios.
Ama Christopher Isherwood, John Fante, Edgar Allan Poe, Italo Svevo e Agatha Christie. Adora il cinema in modo viscerale e la Nona Arte l’appassiona talmente da aver scritto una tesi sulla storia del fumetto italiano.
Non tollera gli intolleranti, specie gli omofobi.

Per Temperamente recensisce graphic novel.

Ursula Arcuri (Regan)

Divisa tra scrittura e lettura, sogno e realtà, sin da quando era poco più che uno scricciolo; appassionata di horror e macabro (ma non solo) piange ogni volta che rilegge Romeo e Giulietta di W. Shakespeare e si identifica alla perfezione con Jo March di L. M. Alcott.
Adulta e bambina, Slytherin nel cuore, amante di carta & penna, ha sempre la sua moleskine in borsa e scrive praticamente ovunque, autobus compresi. Condivide il proprio tempo libero con i personaggi dei suoi racconti, il fotografare praticamente qualunque cosa le si pari di fronte per avere ricordi da conservare, l’HTML e Photoshop.
Testarda, utopista, eterna indecisa ma soprattutto nerd inside.

Per Temperamente recensisce romanzi gotici.

Monica Serra

Segno zodiacale: Acquario, animale preferito: gatto (specie se nero con i “calzini” bianchi e un po’ bislacco), “Mai smettere di sognare” è la sua frase d’ordinanza: può testimoniare personalmente che, prima o poi, i desideri si realizzano.
Ancora oggi, almeno una volta l’anno, durante i cosiddetti “colloqui di miglioramento” previsti dall’azienda in cui lavora e nonostante la non più tenera età, le chiedono cosa voglia fare da grande. E la risposta (che non può ufficialmente dare, ma che dentro di sé grida ai quattro venti) è: LA SCRITTRICE!
Affetta da “librite” acuta, non può fare a meno di leggere e scrivere. Legge di tutto, con una particolare predilezione per il fantasy, che trova uno strumento ideale per ricaricare le batterie e affrontare la realtà.

Per Temperamente recensisce romanzi fantasy.

Marcello Cuomo

Pagliaccio e a volte pungente, soffre di una dipendenza acuta da film, anche se questo può comportare spendere una valanga di soldi in dvd. Vivrebbe volentieri un’intera vita immerso in una bella pellicola (purché non horror), magari nell’elfica Caras Galadhon, o tra i torrioni di Howgarts. Ciò che lo affascina è leggersi un libro poco prima che ne esca il film in sala, per crearsi un punto di vista e poi confrontarlo con quello del regista. La sua ossessione è iniziata alle medie, quando registrava in tv i film cult datati che trasmettevano alle 3 di notte. Il suo sogno è di poter scrivere, come critico o come sceneggiatore, basta che possa continuare a respirare l’aria del fantastico mondo del cinema.

Per Temperamente recensisce film tratti da romanzi.

Marina Lomunno

All’amore per la lettura l’ha iniziata il nonno, che una volta a settimana le faceva trovare il «Corriere dei piccoli» sul comodino. Da allora, con passioni “periodiche-alternate”, legge libri di ogni genere, e in tutti, sempre e comunque, riesce a trovare qualcosa di sé. Si appassiona al buon cinema e all’arte, convinta, con il grande scrittore russo, che “il mondo lo salverà la bellezza”.
Ama le grandi città, e passeggiarci d’inverno. Non perde mai la speranza. Sta imparando, a poco a poco, a dare ogni volta il giusto peso alle cose.


Lara Cappellaro

Già alla nascita sconvolge i familiari con un imprevisto parto cesareo. Negli anni successivi sviluppa attitudini bibliomani, accumulando nella sua cameretta di adolescente centinaia di libri con le pagine sottolineate a matita.
Si laurea in Lettere Moderne e, mai sazia di studiare, si specializza con due Master.
Oggi è insegnante di Lettere nella Scuola Media, dove si diverte a creare con i suoi alunni racconti fantasy e poesie rimate.
Ha ottenuto diversi premi letterari e presso le edizioni Pulcinoelefante ha pubblicato un libro d’artista.

Per Temperamente recensisce la letteratura per ragazzi.

Andrea Corona

Dotato di un perverso sens ov iumor, il suo romanziere preferito è stefen ching, del quale ha gradito in particolare cherri e sciaining. Il suo personaggio letterario preferito è puarò. Tra i classici della letteratura, comunque, predilige franchestain di meri scelli e il circolo piquic di ciarls dichens.
Le sue letture comprendono anche rimbò, bodelér, iugò e flobér; dostoieschi, bechet, uaild, folcner, stocher e tanti altri, fino al più recente amore per devid foster uollas.
Sugli scaffali della sua libreria figurano anche testi di niuton e froid, più un lungo elenco di testi filosofici: nice, obs, ium, loc, marcs, vitghenstain, decàrt, fucò, voltér e russò, solo per citare alcuni autori.
Cinefilo (regista preferito: fransuà truffò), amante dello sport (segue con passione la bocs, il baschet e il ragbi) e della buona musica (i suoi gusti musicali spaziano da sciopèn a maicol gexon, passando per i bitols e i rollistons), vuole tanto tanto bene alle temperine, e tanto poco bene a chi crede che Gogol’ sia un motore di ricerca.

Per Temperamente recensisce saggi.

Luca Romano

Odia la filosofia essendo laureato in filosofia; è un redattore di programmi radio su libri e attualità che non ascolta radio. Scrive per alcuni giornali che poi non legge. In compenso è ossessionato dalla lettura di tutti i libri che riesce a trovare sugli scaffali, dai quadri, dall’uso del web per diffondere il sapere e dai segnalibri. Ogni tanto sogna di abbracciare Kafka. Per il resto del tempo pensa o scrive sul suo blog.

William Vasterella

Non mi so vendere. Amo l’enigmistica e l’interpretazione dei segni. Amerei fare il guardiano del faro. Ho un rapporto di dipendenza dal mare. Adoro il treno, non ho mai preso l’aereo. Vorrei liberare l’umanità dalle alienazioni. Un morso mi comunicò il morbo dell’arte e dei libri. Da allora, cercando storie, passo nottate insonni sotto una lampada, o vado in giro per cinema, teatri, librerie, biblioteche. Vivere per sempre in un tempo lungo. L’eternità è il tempo sospeso della lettura.
Scrivo quando non ne posso fare a meno, se non trovo di meglio. Anche mentre scrivo, leggo. Sono nato a Napoli ma vivo a Bari, con una parentesi romana. Mi sento apolide. Odio le città, amo le persone.

Per Temperamente recensisce poesia.

Marco Crestani

Marco Crestani, veneziano trapiantato sull’Altopiano di Asiago, è convinto che scrivere sia un po’ come parlare (senza essere interrotti) e ha da qualche anno a questa parte messo in pratica il motto di Plinio il Vecchio: “nulla dies sine linea”. Forse per questo si libra sopra l’abisso (trattenuto solo dalla grammatica) e fa il SEO/ web copywriter non rassegnandosi alla solitudine.
Nel 2011 ha pubblicato due ebook: “Dall’Altopiano al Mayumbe” e “Dyane 6 in viaggio”, entrambi con M.G.E. (Meligrana Giuseppe Editore).